Abruzzo

morto il docente Alessio Rotunno, si era sentito male in classe davanti agli studenti


Non ce l’ha fatta Alessio Rotunno, 43 anni, docente di sostegno alla scuola media di Casoli. L’insegnante è morto dopo una settimana di ricovero e di coma farmacologico all’ospedale di Pescara, dove era stato trasferito d’urgenza dopo il malore accusato venerdì scorso mentre si trovava in classe davanti ai suoi alunni.

Immediati erano scattati i soccorsi. Sul posto erano intervenuti gli operatori del 118 che avevano prestato le prime cure prima del trasferimento in ospedale.

«Gli operatori del 118 sono stati encomiabili in tutti i momenti. Hanno tentato in ogni modo di salvarlo», ha dichiarato il sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, tra i primi ad intervenire quando l’insegnante si è sentito male.

Nonostante i tentativi dei medici del nosocomio pescarese, Rotunno non si è mai ripreso dal grave malore che lo aveva colpito. La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità casolana e il mondo della scuola.

Il docente lascia la moglie Maria Rita e un figlio di appena quattro mesi.

Nei giorni scorsi, dopo il malore dell’insegnante, lo stesso sindaco Tiberini aveva scritto sui social: «Adesso c’è solo una cosa che conta: Alessio. A lui e alla sua famiglia va il nostro pensiero più sincero. Le emergenze meritano rispetto, responsabilità e conoscenza dei fatti. Il resto, come sempre, sarà chiarito nelle sedi opportune. Oggi viene prima la persona. Tutto il resto può attendere».

In queste ore sono numerosi anche i messaggi di cordoglio comparsi sui social, tra cui quello di chi lo ricorda con parole semplici e commosse: «Da stasera in cielo ci sarà una nuova stella che brillerà per sempre».


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