Morte di Andrea Demattei, il processo rischia lo stop: possibile incompatibilità della giudice che ha rinviato a giudizio gli imputati

Genova. Potrebbe subire uno stop e tornare all’udienza preliminare il processo per la morte del 14enne Andrea Demattei, il ragazzino che ha perso la vita nel gennaio del 2023, dopo che la sua canoa durante un allenamento era rimasta incastrata contro un tronco alla foce del torrente Entella.
Ieri gli avvocati degli imputati, sei vigili del fuoco (difesi fra gli altri da Roberta Barbanera, Riccardo Passeggi, Paolo Costa e Giorgio Zunino) e due istruttori (difesi da Giudo Mottola e Silvia Morini), hanno sollevato un’eccezione sulla presunta incompatibilità della gup, la giudice Carla Pastorini, che li aveva rinviati a giudizio.
La stessa giudice in precedenza nella funzione di gip aveva chiesto l’archiviazione di due vigili del fuoco della centrale operativa di Genova che proprio ieri avrebbero dovuto testimoniare nel dibattimento in corso davanti alla giudice Paola Faggioni, ma i legali hanno sollevato l’istanza sulla presunta “incompatibilità funzionale” della giudice Pastorini visto che la magistrata, dopo uno stralcio del procedimento, era diventata la giudice per l’udienza preliminare che ha disposto il rinvio a giudizio dei sei pompieri e dei due giovani istruttori oggi a processo.
L’udienza di ieri è stata sospesa e rinviata al 24 aprile quando le parti (il pm Francesco Cardona, i legali degli imputati e quelli di parte civile Rachele De Stefanis e Fabio Sommovigo) discuteranno l’eccezione. Poi la giudice dovrà decidere se respingerla e in quel caso il processo andrà avanti, oppure accoglierla. E questo potrebbe significare uno stop al processo, che tornerò probabilmente al rinvio a giudizio con una nuova udienza preliminare davanti a un altro gup cancellando diversi mesi di processo.
Prima dell’eccezione ieri mattina erano stati ascoltati come testimoni due ragazzi che quel giorno precedevano Andrea con la canoa durante l’allenamento e avevano compiuto la manovra prima di lui. Non hanno visto direttamente l’incidente, ma hanno confermato che quel passaggio era ampiamente alla portata del loro gruppo e che tutti indossavano le dotazioni opportune per quel tipo di allenamento.




