Morta Bettina Köster, fondatrice delle Malaria! Fu anche in ManiaD e Autonervous

Bettina Köster, una delle grandi protagoniste della Neue Deutsche Welle, è morta il 16 marzo all’età di 66 anni. Cantante, autrice, sassofonista, attrice e produttrice,o ltre a essere stata la fondatrice dello storico progetto femminile delle Malaria!, ha militato in gruppi sperimentali come ManiaD e Autonervous.
La sua scomparsa segna la fine di una traiettoria artistica tra le più radicali e influenti emerse dalla Berlino a cavallo tra anni Settanta e Ottanta.
L’avvio del suo percorso musicale risale al 1978, quando entra come sassofonista nei Din A Testbild, formazione elettronica d’avanguardia con cui condivide la scena berlinese insieme a Gudrun Gut. In quegli anni partecipa al collettivo artistico dei “geniale dilettanten”, un contesto fluido in cui musicisti e performer si muovono tra progetti diversi in rapida successione. Con Gut apre anche Eisengrau, spazio ibrido tra negozio e centro culturale, dedicato alla moda underground, alla diffusione di fanzine e alla proiezione di film sperimentali, oltre che luogo di incontro per la scena creativa cittadina.
In piena esplosione della Neue Deutsche Welle, Köster e Gut fondano nel 1980 i Mania D., insieme a Beate Bartel, Karin Luner ed Eva-Maria Gößling. Il gruppo lascia un singolo che intercetta le declinazioni più sperimentali del post-punk, dell’industrial e della musica concreta. Parallelamente, Köster incide anche con Nachdenkliche Wehrpflichtige e Liebesgier. Dopo alcune esibizioni a New York e un disco dal vivo, il progetto si scioglie. Gößling entra nei Die Krupps, Bartel collabora con Einstürzende Neubauten, Liaisons Dangereuses e in seguito con Matador, mentre Köster e Gut danno vita nel 1981 alle Malaria!.
Tra plumbee atmosfere elettroniche, clangori industriali e sax dissonanti, le Malaria! forgiano, all’ombra del Muro, una delle esperienze più originali della new wave teutonica, nonché quella che resta, ad oggi, la più importante band femminile tedesca. Merito di un sound che combina elettronica minimale, testi spigolosi e ritmiche cupe. Il primo singolo omonimo esce nel 1981 con la collaborazione della percussionista Christine Hahn, che entra stabilmente nella formazione. Con l’arrivo di Susanne Kuhnke e Manon Duursma, il gruppo registra una sessione per John Peel, che le ribattezza, insieme a Gut e Bartel, “Queens of Noise”, contribuendo a diffondere l’attenzione sulla scena NDW.
Nel 1982, in parallelo, Köster e Gut collaborano con Gary Asquith (già nei Rema-Rema) nel progetto Mutabor!. Nello stesso periodo i Malaria! pubblicano una serie di singoli destinati a diventare centrali per il loro repertorio, tra cui “Kaltes Klares Wasser”, “Your Turn To Run” e “How Do You Like My New Dog?”, seguiti dall’album “Emotion”. Il riscontro li porta a circuitare tra Europa e Stati Uniti, condividendo palchi con Nina Hagen, The Slits, New Order, The Birthday Party, Siouxsie and the Banshees e John Cale. L’esperienza si conclude nel 1984, poco dopo l’EP “Beat The Distance”.
Trasferitasi a New York, Köster avvia una carriera solista e si avvicina al cinema, collaborando con la regista svizzera Isabel Hegner. Una breve reunion dei Malaria! nei primi anni Novanta porta al singolo “Elation” (1992) e all’album “Cheerio” (1993), prima di un nuovo scioglimento. L’eredità del gruppo si riflette nel lavoro di numerose formazioni tra punk, elettronica e gothic.
Nei primi anni Duemila, Bettina Köster fonda le Autonervous con Jessie Evans dei Vanishing, pubblicando un singolo nel 2004 e un album omonimo nel 2006. Continua nel frattempo l’attività cinematografica e nel 2009 pubblica il primo disco solista, intitolato con il soprannome che le aveva attribuito John Peel agli inizi della carriera. Seguono concerti tra Europa e Stati Uniti, con apparizioni al Wave-Gotik-Treffen e nella scena underground newyorkese, e un secondo album, “Kolonel Silvertop”, nel 2017.
Al momento della morte Bettina Köster si trovava in Italia, a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno.




