Morì nell’auto finita nel canale, al via secondo processo
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Il pm Luca Olivotto ha chiesto al Gup di Udine Rossella Miele il rinvio a giudizio di Ludovico Piva e Antonio Worge De Prato, entrambi tolmezzini di 22 anni, in riferimento alla morte di Matteo Pittana, deceduto all’età di 20 anni il 19 febbraio 2024, in un tragico incidente in via delle Turbine a Gemona.
Quella notte, il mezzo guidato da Piva usci di strada e finì nella Ledra, ribaltandosi. Matteo, seduto sul sedile posteriore con le cinture allacciate, morì sul colpo. I due superstiti si allontanarono senza avvertire immediatamente i carabinieri di aver fatto un incidente e della presenza della vittima nella vettura, che fu trovata solo alcune ore dopo.
La Procura di Udine contesta Piva e De Prato di aver consentito, con il loro comportamento, che non si trovasse subito il cadavere di Pittana”, o in subordine, di averlo occultato. Al solo De Prato, è stata mossa l’accusa di favoreggiamento per aver “aiutato Piva a eludere le investigazioni dell’autorità”.
Piva aveva già patteggiato due anni e sei mesi di reclusione per omicidio stradale aggravato dalla fuga, pena sospesa.
I difensori dei due giovani hanno chiesto di non procedere nei loro riguardi. Il gup si è riservata la decisione. La prossima udienza è stata fissata per il 25 marzo.
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