Emilia Romagna

Montagnola, svolta nelle indagini su rapina e tentato omicidio


Svolta nelle indagini sui gravi episodi di violenza avvenuti al Parco della Montagnola. La polizia ha rintracciato e individuato alcuni degli autori di due distinti fatti criminosi avvenuti nel corso del 2025: una rapina aggravata dall’uso di un machete e un tentato omicidio ai danni di un giovane.

La rapina con machete: due giovani minacciati nel parco

Il primo episodio risale al 18 ottobre scorso, quando gli agenti intervennero in tarda serata alla Montagnola dopo la segnalazione di una rapina. Due giovani avevano raccontato di essere stati avvicinati da due soggetti che, dopo averli minacciati anche con un machete, si erano impossessati di portafoglio e telefono cellulare.

Le indagini della squadra mobile di Bologna si sono concentrate sui frequentatori abituali del parco, già noti alla questura di Bologna per i numerosi servizi di controllo del territorio svolti nell’area.

L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di ricostruire le fasi della rapina, avvenuta in due momenti distinti, e di individuare anche una seconda persona offesa che inizialmente non aveva sporto denuncia. Gli accertamenti hanno inoltre collocato l’episodio nel contesto dello spaccio di sostanze stupefacenti, dal momento che le vittime si erano recate nel parco in cerca di droga.

Le indagini hanno portato all’identificazione di un cittadino egiziano e di un cittadino tunisino, classi 2005 e 2007, entrambi con precedenti specifici. Il tunisino, in particolare, era stato controllato pochi giorni dopo nel parco e trovato in possesso di uno dei cellulari rapinati.

Su richiesta della procura di Bologna, il giudice per le indagini preliminari ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’ordinanza è stata eseguita venerdì con il rintraccio del cittadino egiziano, mentre proseguono le ricerche dell’altro indagato.

Il tentato omicidio del 5 maggio 2025

Il secondo episodio risale al 5 maggio dello scorso anno ed è uno dei più gravi registrati alla Montagnola. Un cittadino tunisino, classe 2005, fu aggredito da un gruppo di otto cittadini pakistani e colpito con un’arma da taglio, riportando ferite che misero seriamente in pericolo la sua vita.

Le indagini partirono dalle numerose chiamate al 113 che segnalavano una violenta aggressione di gruppo. L’assenza di rapporti pregressi tra aggressori e vittima ha reso particolarmente complessa l’attività investigativa, basata su una lunga e dettagliata analisi delle immagini di videosorveglianza.

Nel luglio 2025, la squadra mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti degli otto indagati per tentato omicidio. Ad agosto, tre di loro sono stati rintracciati in Italia.

Arresti in Europa ed estradizioni in corso

Le ricerche sono proseguite anche a livello internazionale con l’emissione di un mandato di arresto europeo e il coinvolgimento della direzione centrale di polizia criminale – Fast Italia. Le attività hanno portato all’arresto di altri due ricercati in Szeged e Düren.

Il 13 gennaio scorso uno degli arrestati è stato estradato in Italia. Sono tuttora in corso le procedure di estradizione per il soggetto catturato in Germania.


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