Montagna, meno sciatori e più qualità: la scommessa di Campiglio
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Bologna, 3 apr. (askanews) – Meno è meglio. Potrebbe essere questo il manifesto della nuova montagna italiana. La stagione invernale che si chiude racconta di comprensori che scelgono di limitare gli accessi, di albergatori che ripensano il prodotto neve, di un settore che ridefinisce il concetto di vacanza invernale. Madonna di Campiglio è il laboratorio più avanzato di questa trasformazione.”La stagione invernale che si sta concludendo, è andata bene – conferma il direttore dell’Azienda per il turismo, Matteo Bonapace -. Siamo contenti, abbiamo superato anche i numeri della scorsa stagione invernale che è stata comunque molto importante. E oltre ai numeri, che è un dato sicuramente importante da guardare, stiamo guardando sempre di più anche altri parametri, ad esempio la soddisfazione dell’ospite”.E la soddisfazione dell’ospite è stata al centro anche di una delle novità più discusse della stagione: il cosiddetto “numero ideale”, il tetto massimo di skipass giornalieri venduti nei giorni di punta. Un esperimento che ha già prodotto risultati concreti. Come conferma Bruno Felicetti, direttore Funivia Madonna di Campiglio: “E’ andata molto bene perché abbiamo ridotto del 7% in quelle giornate i primi ingressi, mediamente 1000 persone in meno al giorno, e però abbiamo aumentato i passaggi: meno persone hanno sciato di più, hanno avuto un’esperienza di vacanza migliore, meno 5% di incidenti in pista, anche questo è un segnale molto importante, e anche il traffico in strada ha avuto dei segnali positivi”.Intanto gli operatori guardano già oltre la neve. TH Resorts gruppo leader nel segmento montano, quasi 468mila presenze e 47 milioni di fatturato in questa stagione, il 9% in più rispetto all’anno scorso punta su una montagna a 360 gradi, che non parla solo a chi ha gli sci ai piedi. “Stiamo lavorando molto sull’estate – spiega Felicetti – perché l’estate presenta soprattutto l’inizio e la fine stagione che sono le belle stagioni, che può avere potenzialità enormi sia sul mercato italiano sia sul mercato estero. Sempre di più vogliamo promuovere una montagna a 360°, soprattutto per i giovani, bambini che scoprono l’outdoor, scoprono la possibilità di stare nella natura, respirare a pieni polmoni, staccarsi un po’ dai social media: un po’ di detox non fa mai male”.
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