Friuli Venezia Giulia

Monouso in Europa: la fine delle bustine usa e getta

25.01.2026 – 15.30 –  Dalle tavole dei ristoranti europei sta per scomparire un’abitudine consolidata: le piccole confezioni monouso di condimenti e ingredienti di base. Ketchup, maionese, senape, ma anche sale, zucchero e olio non verranno più serviti in bustine o mini-flaconi usa e getta. La svolta arriva dall’Unione Europea e rientra in una consolidata volontà eco-sostenibile di riduzione dei rifiuti e di razionalizzazione degli imballaggi. La decisione è contenuta nel nuovo Regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, noto come PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), che ha completato l’iter legislativo ed è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Si tratta di un passaggio notevole, perché il regolamento, a differenza invece di una direttiva, non richiede leggi nazionali di recepimento. Le sue disposizioni saranno valide in modo uniforme in tutti gli Stati membri.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la quantità di plastica e di rifiuti inutili generati ogni giorno dal settore della ristorazione e dell’ospitalità. Le bustine monouso, pur comode e igieniche, rappresentano una fonte rilevante di spreco. Infatti, vengono utilizzate per pochi minuti e poi smaltite, spesso senza possibilità di riciclo. Eliminandole, Bruxelles punta a favorire soluzioni riutilizzabili o sistemi di erogazione più sostenibili.

Il cambiamento riguarderà una platea totalizzante per l’ambito della ristorazione. Bar, ristoranti, trattorie, hotel, mense aziendali e scolastiche in tutta Europa dovranno adeguarsi. Al posto delle confezioni usa e getta torneranno probabilmente dispenser ricaricabili, bottiglie condivise o altri formati pensati per un utilizzo ripetuto, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione del servizio e sui costi di gestione, almeno nella fase iniziale.

Le nuove regole non entreranno in vigore immediatamente. La data fissata per l’applicazione del regolamento è il 12 agosto 2026, lasciando così a operatori e amministrazioni un periodo di transizione per adattarsi. Nel frattempo, il settore è chiamato a ripensare le proprie pratiche, mentre i consumatori dovranno abituarsi a un’esperienza a tavola leggermente diversa, ma più attenta all’impatto ambientale.

In definitiva, la fine delle bustine monouso nei locali europei è una dimostrazione concreta di come le politiche ambientali dell’Ue incidano anche sui gesti quotidiani. Un piccolo cambiamento nelle abitudini, che si inserisce però in una sfida più grande: ridurre i rifiuti e rendere il consumo più sostenibile. L’inizio viene proprio da tutti quei dettagli che diamo più spesso per scontati.




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