Mondiale MotoGp al via, Bezzecchi da record nelle pre-qualifiche in Thailandia
La nuova livrea dell’Aprilia per la stagione MotoGP al via in Thailandia ha sul codone il Leone Alato di San Marco, omaggio alle origini venete del marchio. E la RS-GP26 ha fatto sentire subito il suo ruggito, con Marco Bezzecchi dominatore a Buriram. È solo venerdì, ma il riminese ha messo in chiaro che gli ottimi tempi ottenuti nei test sullo stesso circuito non erano frutto del caso.
Domenica scorsa aveva firmato il record della pista con il tempo di 1’28“668. Oggi l’ha ulteriormente abbassato nelle pre-qualifiche: 1’28“526. E Jorge Martin, nonostante una forma non ancora ottimale, ha comunque fatto bella figura con il quinto crono, a 0.703 millesimi dal compagno. «Il passo non é male – ha commentato Bezzecchi – A causa delle condizioni della pista nel pomeriggio, abbiamo dovuto cambiare i nostri piani all’ultimo minuto e, fortunatamente, la squadra ha reagito molto rapidamente».
Tra le due Aprilia ufficiali si sono infilate le Ducati di Marc Marquez (+0.421) e Fabio Di Giannantonio (+0.484), oltre alla KTM di Pedro Acosta (+0.659). Alex Marquez (Ducati Gresini Racing), Joan Mir (Honda), Brad Binder (KTM), Ai Ogura (Aprilia Trachouse) e Johann Zarco (Honda) completano la Top-10.
«Bezzecchi era un passo avanti nei test e parte un passo avanti anche in questo weekend. Ma siamo lì, nei top tre-quattro». Marc Marquez é parso meno brillante del solito (“faccio fatica a guidare come vorrei», ha spiegato), nonostante il secondo tempo. In una scala di competitività dell’Aprilia da uno a 10 il campione del mondo ha messo Bezzecchi al livello massimo: «E’ il favorito, sia per la pole che per sprint e gara. Noi dovremo lottare per la prima fila e non sarà facile, così come non sarà facile salire sul podio. L’Anno scorso l’obiettivo era un altro perché ero più veloce io. Ma quest’anno no».
Francesco Bagnaia, solo 15mo, é rimasto tagliato fuori dall’elenco degli ammessi di diritto alla Q2 che domani deciderà la griglia di partenza di sprint e gara. Un risultato che il ducatista ha attribuito ad un errore di valutazione nel momento scelto per il time attack, con l’asfalto bagnato ed il vento forte: «Nel pomeriggio non sono riuscito ad essere competitivo. Avevamo un set up diverso da provare, ma con le condizioni che c’erano forse sarebbe stato meglio restare fermi. Quando ho iniziato a vedere che il cielo stava diventando grigio, abbiamo deciso di mettere le gomme nuove, ma con quell’assetto facevo fatica. Non siamo mai riusciti ad azzeccare il momento giusto. Errore mio, ho avuto troppa fretta. Darò il massimo per entrare nella Q2».
«È un ottimo inizio di stagione, ma è ancora venerdì, quindi bisogna rimanere concentrati. Oggi abbiamo confermato che il lavoro svolto nei test in Malesia e in Thailandia era molto buono». Di Giannantonio (VR46 Racing Team) resta con i piedi per terra, «felice che tutte le analisi e le idee per il weekend stanno funzionando, fino ad ora. Siamo riusciti a fare un grande giro oggi, ma non è ancora abbastanza e proveremo a migliorare ancora».
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