Mona Lisa Bridge, la proposta di Renato Viscovo per il nuovo Ponte Buriano

Quale nome dare al nuovo Ponte Buriano? Gli interventi sul tema sono stati innumerevoli e tra questi anche quello del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Renato Viscovo che propone una ipotesi di intitolazione che possa rimandare a qualcosa di conosciuto e riconoscibile nell’immediatezza da tutti. Ad esempio un Mona Lisa Bridge, o Ponte Monnalisa per dirlo in italiano. Ecco la sua riflessione:
“In questi giorni il dibattito pubblico si è acceso attorno all’avvio dei lavori di un nuovo ponte nell’area di Ponte Buriano, un’infrastruttura che, secondo il cronoprogramma, vedrà la luce tra circa due anni e mezzo. Un’opera importante, destinata a incidere sulla mobilità e sullo sviluppo di un’area già ricca di storia, paesaggio e potenzialità. Proprio per questo, stupisce che l’attenzione della politica si stia concentrando fin da ora sull’intitolazione del ponte, quando ancora il ponte stesso non esiste. Personalmente ritengo che la priorità assoluta debba essere una sola: costruire l’opera, farlo bene, nei tempi previsti e con il massimo rispetto del territorio. Anticipare oggi una discussione simbolica rischia di apparire quantomeno inopportuno. Detto questo, poiché prima o poi un nome dovrà essere scelto, credo sia utile avanzare una proposta che non sia divisiva, non ideologica e soprattutto coerente con la storia e l’identità del luogo. La mia proposta è semplice e chiara: chiamare il nuovo ponte “Mona Lisa Bridge”. Una scelta che non nasce dalla provocazione, ma dal legame profondo e riconosciuto tra questo territorio e Leonardo da Vinci. Il ponte romanico di Ponte Buriano è infatti universalmente noto come il ponte raffigurato alle spalle della Gioconda, uno dei dipinti più celebri della storia dell’arte. Un legame che non appartiene solo alla memoria locale, ma all’immaginario mondiale. Intitolare il nuovo ponte “Mona Lisa Bridge” avrebbe un valore che va ben oltre il nome in sé. Sarebbe un potente richiamo culturale e turistico, capace di creare un indotto concreto, soprattutto a beneficio del ponte romanico e della frazione di Ponte Buriano. Chi attraverserà il nuovo ponte sarà naturalmente incuriosito, spinto a scoprire il contesto storico e artistico che lo circonda, invogliato a fermarsi, visitare, conoscere. Questo territorio, d’altronde, è già protagonista di uno sviluppo turistico importante e sostenibile. La navigazione dell’Arno in canoa, la rete di sentieri ciclopedonali, la sentieristica naturalistica, il turismo rurale che collega Capolona, Castiglion Fibocchi, Loro Ciuffenna, Laterina: tutto concorre a costruire un’offerta turistica integrata, lenta, rispettosa dell’ambiente e della storia. In questo quadro, il nome “Mona Lisa Bridge” diventerebbe un elemento di connessione, un filo narrativo capace di unire infrastruttura moderna e patrimonio storico, presente e passato, mobilità e cultura. Un nome comprensibile a livello internazionale, che parla a tutti senza bisogno di spiegazioni e che rafforza l’identità del territorio invece di sovrapporvisi. Prima di tutto, però, costruiamo il ponte. Poi, con serenità e visione, scegliamo un nome che non guardi solo all’oggi, ma che sappia parlare al futuro. Un futuro che, da queste parti, ha già un volto celebre in tutto il mondo: quello della Gioconda.”
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