Trentino Alto Adige/Suedtirol

Molesta tre ragazzine nelle docce – Cronaca



BOLZANO. Tre minori, dopo aver utilizzato la piscina, si sono recate a farsi la doccia. In quel momento, nei bagni delle donne, sono state avvicinate da un uomo di circa quarant’anni. L’uomo si è avvicinato e ha iniziato a molestarle con richieste e atteggiamenti a sfondo sessuale. A una delle minori avrebbe messo le mani addosso. L’episodio è accaduto nei giorni scorsi, intorno alle 19, in un impianto natatorio pubblico della provincia (non pubblichiamo ulteriori dettagli sul luogo a tutela dell’identità delle vittime).

La testimonianza

A ripercorrere l’accaduto è un parente di una delle vittime: «Per fortuna erano insieme. Si sono fatte forza a vicenda», confida. Le giovani, nonostante lo shock, rientrate a casa, hanno trovato il coraggio di tornare nella piscina, accompagnate dai genitori e dai carabinieri, e indicare ai militari l’uomo che poco prima le aveva molestate.L’uomo era ancora presente tra i bagnanti.Riconosciuto dalle vittime, il presunto molestatore è stato identificato e accompagnato in caserma dai carabinieri per gli accertamenti. I militari dell’Arma hanno proceduto alla sua identificazione e alla raccolta delle testimonianze, ricostruendo l’accaduto. La sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria di competenza, che dovrà valutare la sussistenza delle ipotesi di reato e le eventuali misure disposte. Nel frattempo, chi segnala l’episodio lancia un appello: «È necessario prestare la massima attenzione, ciò che è accaduto a loro non dovrebbe capitare a nessun bambino o bambina che ha diritto a vivere un luogo pubblico in sicurezza».

L’intervento delle autorità

L’uomo avrebbe avvicinato le minori nella zona docce, dopo essersi assicurato che non ci fosse nessuno. Le ragazzine sono riuscite ad allontanarsi e, raggiunti gli spogliatoi, si sono vestite in fretta. Una volta sentito il racconto, i genitori hanno contattato immediatamente i carabinieri, che si sono recati sul posto per i primi rilievi. I militari avrebbero parlato con i responsabili della struttura, acquisendo i filmati di videosorveglianza per ricostruire tutti i movimenti della serata.Una delle vittime, accompagnata dai genitori, ha poi riconosciuto l’uomo all’interno della struttura, permettendo il suo immediato accompagnamento in caserma. Da qui l’invito delle autorità a rivolgersi sempre alle forze dell’ordine, denunciando tempestivamente e senza timori ogni episodio di molestia e violenza.

I numeri da chiamare

Di seguito ricordiamo i numeri utili da contattare in caso di situazioni di pericolo: Il 112: numero unico di emergenza. Il 114: emergenza infanzia. L’1522: numero antiviolenza e anti-stalking.




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