Mobilità lungo l’asse del Brennero, confronto tra Alto Adige e Germania

BOLZANO. Il segretario di Stato parlamentare ai trasporti della Repubblica federale tedesca, Ulrich Lange, ha incontrato il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e l’assessore provinciale alle infrastrutture e alla mobilità, Daniel Alfreider, durante una visita in Alto Adige. Al centro del colloquio vi sono stati la collaborazione lungo il corridoio del Brennero e lo sviluppo della ferrovia come spina dorsale della mobilità sostenibile. Insieme ad Alfreider, Lange ha visitato diversi progetti infrastrutturali fra cui la galleria di base del Brennero e la galleria di Monte Benedetto a Merano, la funivia del Renon e la ferrovia a scartamento ridotto del Renon, che costituiscono parte integrante del trasporto pubblico locale.
“L’Alto Adige è un esempio eccellente d’integrazione riuscita tra diverse forme di mobilità. L’interazione tra autobus, treno e funivie rende il passaggio al trasporto pubblico particolarmente semplice e attrattivo”, ha affermato il politico tedesco. Nel colloquio con Kompatscher è stata sottolineata, riferisce una nota, l’importanza della collaborazione transfrontaliera. “Lo scambio è stato costruttivo e dimostra che possiamo contare su una buona partnership. Proprio per quanto riguarda il corridoio del Brennero, uno dei collegamenti più importanti d’Europa, è fondamentale che le diverse regioni e i diversi Paesi agiscano e pianifichino insieme”, ha sottolineato Kompatscher.
“Con il segretario di Stato parlamentare Ulrich Lange – ha commentato Alfreider – abbiamo un interlocutore affidabile e un partner forte per il settore ferroviario. Insieme portiamo avanti iniziative fondamentali come il ‘Brenner Digital Green Corridor’ e diamo un importante contributo al miglioramento delle interconnessioni in Europa”. Kompatscher e Alfreider hanno, infine, accolto con favore l’adeguamento del cronoprogramma per il risanamento del corridoio sulla tratta Monaco di Baviera-Rosenheim, un tema su cui si sono confrontati con il ministero federale e con Deutsche Bahn.
È stato reso noto solo di recente che la chiusura totale di sei mesi originariamente prevista sarà sostituita, a partire dal 2028, da diverse fasi di chiusura della durata di due mesi ciascuna. “In questo modo – sottolinea una nota – è stato possibile contrastare i notevoli disagi che una chiusura totale avrebbe comportato per il trasporto ferroviario di merci e passeggeri lungo l’asse del Brennero, nonché un possibile trasferimento del traffico merci sulla strada”.
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