Liguria

Mobilità in Valbisagno, il Politecnico prende tempo. Salis: “Presenteremo lo studio entro fine marzo”


Genova. Servirà ancora qualche settimana per conoscere il futuro del trasporto pubblico in Valbisagno. Il Politecnico di Milano, al quale il Comune di Genova ha affidato uno studio sulla mobilità dopo aver detto no allo Skymetro, ha chiesto una proroga per restituire i risultati finali. “Lo studio io l’ho visto, lo presenteremo entro fine marzo – ha annunciato la sindaca Silvia Salis a margine di un evento ai musei di Nervi -. È molto ambizioso, moderno e sostenibile. È un lavoro fatto molto bene che condivideremo ovviamente con la nostra maggioranza e col territorio, perché ci sono elementi che possono far parte di un percorso partecipato“. 

Sul tema ha fornito aggiornamenti anche l’assessore alla Mobilità Emilio Robotti rispondendo in aula rossa a un’interrogazione di Alessio Bevilacqua (Lega): “È vero che la determinazione dirigenziale dava come scadenza il 30 gennaio, ma non si tratta di una deadline non superabile, tant’è vero che l’équipe del professor Coppola, del Politecnico di Milano, ha chiesto ulteriore tempo proprio per vedere se sia possibile andare a individuare una soluzione complessiva per la mobilità in Valbisagno”.

“Ci tengo a sottolineare come, mentre in passato ci sono voluti anni per proporre una soluzione che non era neanche fattibile, perché sappiamo benissimo tutti quali erano i costi non coperti e l’impatto devastante che avrebbe avuto lo Skymetro, noi in pochi mesi abbiamo prodotto uno studio credibile, sostenibile, che tra pochissimi giorni presenteremo alla città”. 

Nessun dettaglio, per ora, sul contenuto dello studio. Fino ad oggi l’ipotesi più accreditata era quella di un “asse di forza potenziato” su gomma, con più corsie riservate per i futuri bus elettrici e soluzioni per compensare la perdita di parcheggi, quello che in gergo tecnico si chiama Bus rapid transit. D’altra parte proprio nelle ultime ore l’assessore Massimo Ferrante ha confermato che le modifiche chieste dal centrodestra in Valbisagno per non disturbare la viabilità privata rimarranno lettera morta, visto che non sono mai state proposte formalmente al ministero.

Tuttavia non è escluso che il team del professor Pierluigi Coppola arrivi a proporre un ulteriore sistema di trasporto in sede propria. In passato erano stati già vagliati (senza successo) il tram, la metropolitana in sotterranea e in sopraelevata (Skymetro), e persino sistemi a fune sopra il Bisagno. Possibile che una di queste tecnologie sia destinata a tornare in auge.

“Bisogna dire che in tutto questo periodo ci sono stati diversi accessi dell’équipe per fare rilievi, hanno aggiornato i dati che avevano a disposizione, che erano quelli per il progetto dello Skymetro ma che non erano non erano affidabili perché piuttosto risalenti nel tempo – ha precisato Robotti -. In questo caso, oltre a utilizzare dati che provenivano dal progetto Movyon, sono stati fatti rilievi per le esigenze trasportistiche. La prima cosa necessaria, da quanto aveva riportato l’équipe, era la costruzione di un modello validato e affidabile su cui basare il lavoro. Detto questo, ci è stato chiesto di avere un po’ più di tempo. Tengo a dire che l’incarico è stato affidato a tutto campo, nel senso di non dare indicazioni rispetto a superare certi progetti precedenti come lo Skymetro, piuttosto che orientarlo verse altre soluzioni. Come in altri casi l’amministrazione ha inteso avvalersi di un approccio tecnico-scientifico che riuscisse a trovare soluzioni da valutare”.

L’affidamento era stato formalizzato a fine ottobre per un importo complessivo di 103.700 euro (Iva compresa). Nell’offerta tecnico-economica si parlava anche di “incontri con l’amministrazione e gli stakeholder locali per la condivisione delle soluzioni progettuali adottate e dei risultati delle valutazioni, nonché per il recepimento di istanze e la co-progettazione di soluzioni alternative”. Al momento, però, non risulta effettuato nessun passaggio con le realtà del territorio.

“Genova e Val Bisagno devono ancora attendere almeno tutto Marzo per avere qualche notizia in più sul suo futuro. – commenta il consigliere comunale della Lega Alessio Bevilacqua che aveva proposto l’interrogazione  – ma la notizia politica vera è che l’amministrazione, attraverso le parole dell’assessore ha esplicitamente detto che l’incarico è stato affidato a tutto campo, nel senso di non dare indicazioni rispetto a superare certi progetti anche precedenti come lo Skymetro, piuttosto che orientarlo verso altre soluzioni. Forse stare al Governo fa capire che bisogna affrontare i temi con serietà, anche sul lavoro portato avanti da altre amministrazioni”.




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