Mobilità disabili, la piattaforma Cude non attiva in 36 Comuni altoatesini – Cronaca
BOLZANO. Mobilità senza barriere ancora a macchia di leopardo in Alto Adige. Nonostante dal 2023 sia attiva la piattaforma nazionale CUDE, che consente ai titolari del contrassegno disabili europeo di accedere alle ZTL senza preavviso, molti Comuni non risultano ancora registrati, limitando di fatto l’utilizzo del servizio.
Il dato emerge dall’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili: su 116 Comuni altoatesini, solo 72 permettono attualmente la registrazione alla piattaforma, mentre 8 stanno completando l’iter. Restano invece 36 amministrazioni dove i cittadini aventi diritto non possono ancora accedere al sistema. Una situazione che crea disuguaglianze e ostacoli nella vita quotidiana delle persone con disabilità.
«La mobilità senza barriere dovrebbe essere davvero accessibile a tutti – sottolinea Thomas Aichner, presidente Anmic Alto Adige – ma esistono ancora resistenze da parte di alcuni Comuni. Non è accettabile che difficoltà organizzative o burocratiche ricadano sui cittadini». La piattaforma Cude consente infatti di registrare le targhe e accedere automaticamente alle zone a traffico limitato su tutto il territorio nazionale, evitando comunicazioni preventive e semplificando le procedure.
Chi non può utilizzare il sistema è invece costretto a segnalare ogni accesso alle ZTL, con modalità diverse da Comune a Comune e spesso tramite Spid o comunicazioni online. «Per chi ha difficoltà di deambulazione anche pochi metri fanno la differenza», racconta Lukas P., 53 anni di Brunico, evidenziando come la piattaforma rappresenti un aiuto concreto soprattutto negli spostamenti fuori provincia.




