Puglia

“Mo avast!”, al Libertà il cartello per le deiezioni canine non raccolte

I residenti di via Nicola Bavaro, nel quartiere Libertà di Bari, dicono stop alle deiezioni canine non raccolte. Qualcuno, tra ieri sera e questa mattina, 27 novembre, ha deciso di affiggere sul muro della stradina, composta da solo due isolati, un cartello che in termini chiari e per nulla equivoci, invita a raccogliere la cacca del proprio fido nell’area sottostante, paventando a chi non lo farà identificazione e segnalazione alle opportune autorità.

Nell’estate appena trascorsa, l’isolato spesso è diventato un tappeto di feci che creavano disagio e disturbo con un olezzo a dir poco nauseabondo. Molti dei proprietari di attività o proprietari di box privati hanno preso l’abitudine a disinfettare personalmente l’area di pertinenza al proprio locale, non essendo affatto sufficiente la pulizia meccanizzata degli operatori Amiu. E non mancano le lamentele: “La strada è diventata uno schifo – racconta il signor Pino, che, residente da 50 anni nella via, sottolinea la sporcizia continua di questi ultimi tempi – Non ne possiamo più, viviamo una costante ed elevata mancanza di civiltà”.

A lui segue il signor Vito: “Non è colpa degli animali, gli sporcaccioni sono i padroni. Qualcuno l’ho beccato e pure richiamato all’ordine ma ha continuato a camminare facendo finta che non fosse a lui”. C’è anche qualcuno che insinua l’ipotesi che qualche volta non si sia trattato di cani ma di feci umane. Cosa però non verificata. Di contro, tanti sono i proprietari che girano regolarmente con sacchetti e acqua per la pulizia delle urine, rappresentando l’altro volto della medaglia.

Nella via è presente comunque un cestino apposito e intorno non mancano bidoni dell’indifferenziata dove poter buttare il sacchetto, ma a più di qualcuno è evidente che costi troppo e che è meglio lasciare imputridire l’escremento all’aria, probabilmente ignaro che nel Comune di Bari esiste una legge che prevede una multa per la mancata raccolta delle deiezioni canine (non esiste una legge univoca nazionale, ma ogni Comune ne promuove una propria) con sanzioni che possono arrivare fino a 300 euro. Nel dettaglio:  è obbligo del proprietario dell’animale raccogliere le deiezioni del proprio cane, in quanto il mancato adempimento può essere considerato un imbrattamento delle aree pubbliche; se si assiste a un caso di mancata raccolta, si può segnalare l’accaduto alla Polizia locale per un intervento. Rispettare il regolamento locale non vuol dire solo contribuire al decoro della propria città, cosa che già di per sé è importante, ma evidenzia un atto di civiltà verso se stessi e verso gli altri.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »