missile vicino al Muro del Pianto, sospese preghiere
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Un missile iraniano ha colpito un’area a ridosso dei luoghi più sacri di Gerusalemme, costringendo le autorità israeliane a sospendere temporaneamente tutte le attività di preghiera nella zona. L’impatto è avvenuto a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dove si trovano il Muro del Pianto, la Moschea di Al-Aqsa e la Chiesa del Santo Sepolcro.
La notizia è stata diffusa dal ministero degli Esteri israeliano attraverso il proprio account ufficiale su X, accompagnata da un video che documenta il punto dell’impatto. Le immagini mostrano chiaramente la zona colpita, evidenziando la pericolosa vicinanza ai siti religiosi più importanti delle tre grandi religioni monoteiste.
La decisione di sospendere le attività di preghiera, seppur temporanea, rappresenta una misura straordinaria che sottolinea la gravità della situazione. “Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto”, ha dichiarato il ministero degli Esteri israeliano, giustificando così questo provvedimento eccezionale che interessa tutti i luoghi di culto dell’area.
L’attacco si inserisce nel contesto della più ampia offensiva missilistica iraniana contro Israele, ma assume un significato particolare per aver preso di mira un’area di straordinario valore religioso e culturale. La Città Vecchia di Gerusalemme, patrimonio dell’UNESCO, ospita infatti alcuni dei luoghi più sacri per ebrei, musulmani e cristiani, rappresentando un simbolo di importanza mondiale.
La vicinanza dell’impatto a questi siti di inestimabile valore storico e religioso ha destato particolare preoccupazione nella comunità internazionale. Il Muro del Pianto, ultimo residuo del Secondo Tempio ebraico, la Moschea di Al-Aqsa, terzo luogo più sacro dell’Islam, e la Chiesa del Santo Sepolcro, meta di pellegrinaggio cristiano, si trovano tutti nel raggio di poche centinaia di metri dal punto colpito dal missile.
Al momento, le autorità israeliane mantengono alta l’allerta nell’area, mentre proseguono le valutazioni sulla sicurezza dei luoghi sacri e dei fedeli. La sospensione delle preghiere resta in vigore in attesa di ulteriori sviluppi della situazione e di una completa verifica delle condizioni di sicurezza nell’area della Città Vecchia.
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