Minori stranieri non accompagnati, concluso con stage e offerte di lavoro il corso di formazione

Formazione specifica per ottenere qualifiche professionali spendibili nel mercato del lavoro; lezioni di italiano, matematica ed educazione civica: si è concluso lunedì scorso, 2 febbraio, il percorso formativo rivolto a dodici minori stranieri non accompagnati promosso dalla Città dei ragazzi, titolare della progettualità e luogo dove si svolge la formazione, in collaborazione con il Comune di Modena. È stata quindi consegnata ai ragazzi la Certificazione delle competenze acquisite, come previsto dalla normativa regionale, alla presenza del direttore Massimiliano Morini, del presidente della CdR don Stefano Violi e del personale della Città dei ragazzi, della dirigente del Settore servizi sociali Annalisa Righi, del personale dell’ufficio Msna e delle assistenti sociali dell’equipe.
“Proprio in questi mesi – sottolinea don Violi – stiamo facendo un percorso di riscoperta profonda delle figure che hanno aiutato Don Mario a realizzare la Città dei Ragazzi; in particolare Don Sante Bartolai e Don Elio Monari. Avevano un obiettivo chiaro: adoperarsi perché i giovani potessero essere i custodi della pace, della democrazia e della libertà. Accompagnarli ad un lavoro di dignità, dando anche ai più fragili gli strumenti necessari, è parte fondamentale di quel progetto. Diversi dei giovani che oggi concludono il corso di formazione hanno già aziende interessate ad assumerli. Questa è il senso della missione che i nostri fondatori ci hanno consegnato”.
Il percorso, che ha previsto anche stage presso aziende del territorio, prosegue ora con un accompagnamento ed un orientamento al lavoro, sempre previsto all’interno del bando, con la finalità di fornire ai giovani informazioni utili a orientarsi, formarsi e, successivamente, promuoversi nel mondo del lavoro; oltre che per attribuire loro strumenti e metodologie per acquisire le informazioni necessarie a muoversi nel mercato del lavoro.
“Questo progetto è un segno tangibile di come la città e la sua amministrazione, davanti al dovere di accogliere i minori stranieri non accompagnati rintracciati sul territorio locale, interpreta la normativa con standard superiori alla media – le parole dell’assessora a Sicurezza e Coesione sociale Alessandra Camporota – Garantire percorsi formativi orientati all’integrazione e volti alla costruzione di un’autonomia che possa essere di sostegno alla crescita, significa offrire un’occasione preziosa non solo a queste persone in condizione di grande fragilità ma anche al territorio che le ospita”.
Il servizio Msna del Comune, attraverso il coordinamento dell’equipe professionale delle assistenti sociali e delle equipe delle comunità di accoglienza, ha accompagnato i ragazzi, sia singolarmente che come gruppo, per supportare i minori stranieri nella frequenza e sostenerli nella motivazione e nell’impegno, anche nell’ottica del percorso di accompagnamento alla maggiore età. Significativo è stato anche il tutoraggio educativo realizzato dal personale educativo delle Comunità di accoglienza, con la finalità di rendere disponibili servizi finalizzati a sostenere la piena partecipazione dei minori al proprio percorso formativo e favorire i processi di apprendimento dei singoli e/o del gruppo classe.
Il corso per le qualifiche professionali regionali ‘Operatore meccanico’ e ‘Operatore meccanico di sistemi’, è stato realizzato nell’ambito dell’avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di operazioni per sostenere la formazione e l’inclusione dei minori stranieri non accompagnati, approvato con una delibera di Giunta regionale il 7 ottobre 2024, e vede tra i soggetti attuatori l’Ente diocesano, la cooperativa sociale Ceis formazione e A.R.T.E e la Fondazione San Filippo Neri.
Undici dei dodici minori stranieri non accompagnati che hanno preso parte al percorso formativo sono accolti presso comunità di Modena e inseriti nel progetto Sai Msna, ovvero l’attività di rafforzamento della capacità di accoglienza, inclusione e accompagnamento all’autonomia finanziata da Ministero dell’Interno e prorogata fino al 28 febbraio 2027. Il dodicesimo minore coinvolto è invece in affido parentale.
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