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Minnesota sotto tensione: il Pentagono mette in allerta 1.500 soldati aviotrasportati

Il Pentagono ha ordinato a circa 1.500 soldati in servizio attivo di prepararsi a un possibile dispiegamento nello Stato del Minnesota, secondo quanto riferito da funzionari della difesa statunitense. La decisione arriva in un contesto di crescente tensione politica e sociale, dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato di ricorrere all’Insurrection Act, una misura eccezionale che consente l’impiego delle forze armate sul territorio nazionale in caso di ribellione o grave disordine civile.

Secondo le fonti, i militari coinvolti appartengono a due battaglioni di fanteria dell’11ª Divisione Aviotrasportata dell’esercito, di stanza in Alaska. L’ordine, precisano i funzionari, rientra in una “prudente pianificazione” e non implica automaticamente un dispiegamento effettivo. La Casa Bianca ha confermato che il Dipartimento della Difesa deve essere pronto a eseguire qualunque decisione del comandante in capo, mentre il Pentagono ha ribadito la propria disponibilità a intervenire solo su ordine presidenziale.

L’eventuale invocazione dell’Insurrection Act rappresenterebbe un passaggio di enorme rilevanza istituzionale. L’ultima applicazione risale al 1992, quando il presidente George H. W. Bush autorizzò l’intervento dell’esercito durante le rivolte di Los Angeles, scoppiate dopo il caso Rodney King. Da allora, la legge è rimasta una sorta di ultima ratio, da utilizzare solo quando le forze dell’ordine civili non sono più in grado di garantire la sicurezza.

Al momento, nessun ordine di dispiegamento in Minnesota è stato però formalizzato. L’unità oggi messa in preallarme porta con sé una solida eredità operativa. La 11th Airborne Division affonda le sue radici nella divisione omonima che combatté nel teatro del Pacifico durante la Seconda guerra mondiale, distinguendosi nelle campagne delle Filippine, da Leyte a Luzon, con operazioni aviotrasportate e manovre rapide in ambienti ostili. Le brigate d’Alaska che oggi la compongono hanno inoltre maturato esperienza più recente in Iraq e Afghanistan, oltre a missioni di supporto alle autorità civili e risposta a emergenze in territori remoti. Una continuità storica e operativa che spiega perché il Pentagono la consideri una forza affidabile per scenari ad alta sensibilità politica e istituzionale.

L’11th Airborne Division è stata riattivata nel 2022 ed è di stanza principalmente tra Fort Wainwright (Fairbanks) e la Joint Base Elmendorf-Richardson (Anchorage). La divisione ha ereditato il soprannome storico di “Arctic Angels” ed è oggi l’unica grande unità dell’esercito statunitense specificamente organizzata e addestrata per operazioni in ambiente artico e sub-artico. Le brigate dell’11ª Divisione soddisfano tutti questi criteri. Inoltre, pur essendo specializzate per il freddo estremo, si tratta di fanteria leggera versatile, già impiegata in passato in missioni di sicurezza, deterrenza e supporto alle autorità civili in contesti sensibili, sempre in ruoli di supporto e non di polizia diretta.

La scelta di attingere all’11ª Divisione Aviotrasportata non è casuale né simbolica.

Secondo prassi consolidate del Pentagono, le unità tenute in preallarme per crisi interne devono essere altamente disciplinate e coese, per ridurre il rischio di escalation, rapidamente dispiegabili, grazie a una struttura aerotrasportabile ma soprattutto non direttamente legate al territorio interessato, per evitare conflitti di interesse locali.


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