Puglia

Minaccia di morte figlia e nipotino, 53enne arrestata a Bari

Ora è ricoverata nel servizio di Psichiatria di un ospedale del Barese, dove si trova in custodia cautelare per aver dato fuoco all’abitazione di sua figlia, ritenendola responsabile della fine del suo matrimonio, e aver minacciato di morte persino il nipotino. La vicenda finita all’attenzione della Procura di Bari dopo la denuncia della giovane ha origine nel gennaio scorso, quando la donna, una 53enne di nazionalità straniera ma residente in Puglia, affetta da depressione cronica, caccia di casa suo marito, che qualche settimana dopo, sfinito dai continui litigi e avendo appreso di essere stato denunciato per maltrattamenti, decide di allontanarsi definitivamente andando a vivere prima da sua figlia e poi in un altro appartamento. Ed è allora che la donna, convinta che sua figlia sia complice della decisione, inizia a perseguitarla, offendendola sui social, mandando in diretta tentativi di suicidio, molestando telefonicamente lei e suo fratello. E arrivando persino a dire: “Ma lo sai che te lo faccio fuori il bambino se ti rimetti con la ripicca?”. E ancora: “Li farò fuori tutti”, e pure “Se lei pensa che le ho detto ti faccio fuori il bambino, stesse attenta che veramente glielo faccio se mi stuzzica troppo”.

A nulla sarebbe servito nemmeno il tentativo dell’altro figlio di ospitarla nel garage di casa sua, che stava allestendo come dependance. La donna aveva chiamato i carabinieri, accusandolo di averla sequestrata. Il cumine era stato raggiunto il 9 marzo scorso, quando aveva versato della benzina sotto alla porta di casa di sua figlia, urlando: “Tuo padre sta là, aprite la porta o vi do fuoco”, per poi accendere le fiamme. La giovane e suo padre sono riusciti a uscire grazie a una scala appoggiata all’esterno dai vigili del fuoco. Per la Procura e per il gip che ha messo la misura, la donna potrebbe rifarlo e dunque va sottoposta a misura cautelare nel reparto di Psichiatria, dove potrà essere curata.




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