Puglia

Minacce mafiose ai vertici del Foggia Calcio, chieste tre condanne

Sette anni e 2 mesi per il pregiudicato 49enne Marco Lombardi, ritenuto vicino al clan Sinesi-Francavilla della Società foggiana e l’istigatore degli atti intimidatori, 5 anni e 10 mesi per il 48enne Fabio Delli Carri, 5 anni e 6 mesi per il 50enne Massimiliano Russo. Sono le richieste di condanna formulate stamattina dalla pm antimafia di Bari, Bruna Manganelli nel processo ai tre con il rito abbreviato in corso al tribunale di Bari. La vicenda è quella delle minacce mafiose rivolte agli allora vertici del Foggia Calcio, l’imprenditore barese Nicola Canonico e suo figlio Emanuele.

Secondo l’indagine coordinata dalla pm antimafia Bruna Manganelli, i tre con la complicità del 48enne Danilo Mustaccioli che ha scelto il rito ordinario, avrebbero messo in atto, a vario titolo e con diversi ruoli, una serie di atti intimidatori nei confronti della proprietà, iniziati il 18 giugno del 2023 con l’esplosione di colpi di fucile contro l’auto dell’allora capitano della squadra Davide Di Pasquale e culminati nel posizionamento, il 9 gennaio del 2024, di un pericoloso ordigno rudimentale vicino all’auto di Emanuele Canonico, allora vice presidente della società.

Nel mezzo attentati incendiari sventati ai danni delle auto in uso ai vertici societari, oltre ad una vera e propria campagna social di odio nei confronti di Nicola Canonico, che indusse i due Canonico a dimettersi il 31 marzo scorso dalle rispettive cariche. Per questo rispondono di tentata estorsione. La società sportiva è sottoposta da maggio scorso alla misura di prevenzione dell’amministrazione giudiziaria, primo caso in Italia. Nel procedimento i due Canonico, rappresentati dagli avvocati Michele Laforgia e Graziano Carlo Montanaro, e la C.N. Holding s.r.l., si sono costituiti parti civili. Nella prossima udienza del 24 febbraio la parola passa agli avvocati degli imputati.




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