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Milano Cortina, Mattarella in tram per la cerimonia inaugurale di San Siro

Sorpresa tutta italiana alla Cerimonia d’apertura di Milano Cortina: c’è un Sergio Mattarella «attore» per una serata che riporta ufficialmente in Italia le Olimpiadi 20 anni dopo quelle di Torino. L’originale cameo presidenziale è stato però spoilerato a poche ore dal via, togliendo un po’ l’effetto senza intaccare troppo però il gusto. Perché certo non è comune vedere il Capo dello Stato, davanti ai due miliardi che seguono alla tv in tutto il mondo, con un espediente scenico, sbarcare a San Siro sul mezzo storico del capoluogo lombardo, il tram giallo, n. 26 omaggio all’anno olimpico, dopo un tragitto come semplice cittadino, tra compagni di viaggio comuni, orchestrali della Scala e atleti con gli sci: l’identità resta celata, poi un peluche a terra raccolto dallo stesso Presidente lo svela al pubblico

Conducente d’eccezione in tenuta da tramviere un italiano eccellente, il «Mago» alla guida Valentino Rossi. E sono applausi e tifo da stadio, perché i primi Giochi diffusi omaggiano il Paese: e se a Milano batte il cuore pulsante, a Cortina, Livigno e Predazzo c’è tutto l’arco alpino che si apre al mondo e svela bellezze e patrimonio. La storia antica e moderna, la cucina, la moda: non c’è ambito italiano che la grande kermesse di Marco Balich non tocchi e celebri. E prima che Mattarella, dalla finzione alla realtà si vada a sedere in tribuna autorità con la presidente del Cio, Kirsty Coventry, con lo stadio che diventa tricolore per l’omaggio alla bandiera italiana e a seguire quello a Giorgio Armani, le prime scene della cerimonia sono un tributo alla bellezza (di Antonio Canova) e all’Armonia, filo conduttore dello spettacolo.

La cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina 2026

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Davanti a una cinquantina di capi di Stato, con JD Vance, fischiato dal pubblico di San Siro, a tifare gli Usa e l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres alla pace, lo stadio di Inter e Milan si trasforma in un museo vivente, teche con Amore e Psiche tra arte e tecnologia. Ci sono il bianco e l’argento, poi la musica. Quella classica con i grandi maestri Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Gioacchino Rossini: protagonista qui l’attrice Matilda De Angelis, in biondo Marylin, direttrice d’orchestra per una sera. E si celebra l’armonia. Nella carrellata di personaggi c’è anche il tributo pop a Raffaella Carrà sulle note di «a far l’amore…» e lo stadio balla.

Senza soluzione di continuità si mescola il registro più alto a quello popolare: compare Mariah Carey che interpreta Nel blu dipinto di blu. Con Mattarella entrato nella tribuna dei big del mondo accolto da un boato del pubblico si celebra la bandiera. E si alzano le note dell’inno d’Italia cantato da Laura Pausini, in black tra due ali tricolori. Applausi. Poi irrompe la voce di Francesco Favino con l’Infinito di Leopardi. Milano e Cortina connesse, calano i cinque cerchi d’oro che sovrastano la scena: tocca agli atleti, che sfilano nella prima parata diffusa, dalla Grecia, fino all’Italia che chiude da Paese ospitante con Arianna Fontana e Federico Pellegrino a guidare la delegazione dei 70 azzurri a San Siro. In mezzo c’è tutto il mondo, anche quello in cui la neve e il freddo non sono tradizione: la Giamaica (applauditissima), la Guinea, Haiti, l’Albania con l’italiana Lara Colturi. Le Filippine con il toscano dell’Abetone Francis Ceccarelli, il Giappone gentile che sfila anche con le bandierine dell’Italia accoglienza tiepida alla piccola delegazione dell’Iran, fischi a Israele, boato e applausi per l’Ucraina.

Il Brasile formato neve non rinuncia alla capoeira e entra ballando. La pace, in un mondo attraversato da guerre, dopo gli appelli alla tregua (rinnovato ancora da Papa Leone) viene suggellata dai versi di Promemoria di Gianni Rodari recitati da Ghali, dopo le polemiche per l’inno non fatto cantare all’artista milanese. E scoppiano le polemiche sui social, dal momento che l’esibizione del rapper non è stata annunciata dai cronisti. Tante donne, Charlize Theron che manda un messaggio ispirato a Nelson Mandela. Il mondo del futuro si mostra nelle mani di Samantha Cristoforetti. La voce di Andrea Bocelli accompagna la fiamma, che esce da San Siro dopo un staffetta tra grandi atleti. Il clou con l’accensione in simultanea dei bracieri, Arco della Pace e Piazza Dibona: show e magia dei Giochi, fatti di eleganza, bellezza e genio made in Italy.


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