Milano Cortina, ignorati i ragazzi dell’IC di Taverna ideatori delle “mascotte”
Amarezza e delusione a Taverna da parte dei ragazzi che hanno ideato i bozzetti per le mascotte dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, perché, dopo tanto clamore per la vittoria del concorso, sono stati completamente ignorati da parte del Comitato olimpico. Tina e Milo, le mascotte di Milano-Cortina 2026 nascono nell’Istituto comprensivo “Costantino Mustari” di Taverna, su un’idea degli studenti poi vincitrice, tra migliaia di proposte, del contest ideato dal Comitato organizzatore dei giochi olimpici e paralimpici.
Intanto ieri sera l’amministrazione comunale di Taverna ha condiviso la visione della cerimonia di inaugurazione nella sala del Consiglio comunale. Nel corso della manifestazione il sindaco Sebastiano Tarantino ha dichiarato: «La comunità di Taverna guarda con profondo orgoglio a questi giovani, che con il loro impegno e il loro estro hanno portato il nome della nostra cittadina all’interno di un evento di rilevanza internazionale, testimoniando la vitalità culturale e creativa che contraddistingue la cittadina pretiana». Era presente una troupe televisiva giapponese, che, con un servizio, intende omaggiare i ragazzi e valorizzare la cittadina tutta e le sue straordinarie bellezze.
«La popolazione scolastica e la comunità di Taverna hanno accolto con gioia l’esito della vittoria del bozzetto degli ermellini finalizzato all’elaborazione finale delle mascotte di Milano-Cortina – le parole della dirigente dell’IC tavernese Maria Rosaria Sganga –. Sono state organizzate due grandi feste, una appena avuta la notizia e un’altra quando Tina e Milo sono arrivati a Taverna nella loro versione finale. Purtroppo l’organizzazione di Milano-Cortina non ha pensato di coinvolgerli in nessun modo, nemmeno all’inaugurazione del Giochi o con l’invio di piccoli gadget da donare agli studenti del nostro Istituto, atteggiamento che ha suscitato delusione ed amarezza in noi adulti, genitori ed insegnanti».
I ragazzi del Comprensivo autori delle mascotte sono Aurora Munizza, Sara Godino, Francesco Angotti, Tommaso Pascuzzi e Federico Barra, incoraggiati e coadiuvati dalla docente Gabriella Rotondaro.
«Le Olimpiadi Milano Cortina parlano calabrese: è motivo di grande orgoglio che le mascotte dei Giochi olimpici invernali siano nate dall’idea dei ragazzi dell’Istituto comprensivo di Taverna, che hanno vinto un concorso nazionale di alto profilo, distinguendosi per originalità, creatività, studio e talento tra numerose proposte provenienti da scuole di tutta Italia» ricorda l’europarlamentare calabrese Giusi Princi che da vicepresidente della Regione aveva sostenuto attivamente il progetto.
«Con la cerimonia di apertura, entrano ufficialmente nella storia delle Olimpiadi, consegnando al mondo una testimonianza di scuola, territorio e talento giovanile. Nate dall’ingegno degli studenti calabresi, rappresentano un vero ponte culturale tra i territori, tra Nord e Sud del Paese», conclude Princi.
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