Milano Cortina, Abodi: “Ghali non esprimerà il suo pensiero alla cerimonia”. Ed è polemica: e la democrazia?

Scintille olimpiche. Il livello delle polemiche per Ghali alla cerimonia di Milano Cortina si è alzato, non sono più i social e le ciance da web, ora è il governo contro il cantante. Il ministro dello sport Abodi sull’artista che si esibì a Sanremo nel 2024 lanciando l’appello “Stop al genocidio” non critica ma attacca: “Non mi crea alcun imbarazzo non condividere il pensiero di Ghali e i messaggi che ha mandato – dice il ministro – ma ritengo che un Paese debba saper reggere all’urto di un artista che ha espresso un pensiero che non condividiamo. E che non sarà comunque espresso su quel palco”. Aggiungendo: “I valori della cerimonia di apertura sono baricentriche sul rispetto dello sport. Questo azzera i rischi di libera interpretazione. Non ci saranno equivoci sull’indirizzo di carattere ideale, culturale e anche etico”.
La polemica. I 5S: censura preventiva
Pochi minuti ed esplode la polemica. Gli esponenti M5S in commissione cultura attaccano duramente Abodi: “Quando un ministro si permette il lusso di dire che un artista «non esprimerà il suo pensiero sul palco» non sta parlando di rispetto o di etica: sta rivendicando una censura preventiva. Non è una questione di condividere o meno le idee di Ghali, è una questione molto più grave: un governo che pretende di stabilire in anticipo cosa si può dire e cosa no. Dietro il linguaggio di Andrea Abodi c’è solo paura della libertà di espressione. Chi rappresenta quando si esprime in questo modo? L’arte non nasce per essere neutra, addomesticata o innocua, ma per esprimersi liberamente. Chi non è in grado di reggerla è semplicemente perché non regge la democrazia”.
La cerimonia
Ghali è stato scelto per la cerimonia perché tra le figure più rappresentative della scena culturale contemporanea italiana e voce di una generazione in continuo movimento. E si aggiunge quindi a Mariah Carey, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore in programma il 6 febbraio allo stadio di San Siro.
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