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Milano-Cortina 2026, San Valentino con Lindsey Vonn e le slitte con i cani


Dieci giorni al via dei Giochi di Milano-Cortina 2026 con gli ultimi lavori e le immancabili polemiche. La Fondazione olimpica, presidente Giovanni Malagò, ha messo in vendita gli ultimi biglietti anche della cerimonia inaugurale, venendo così incontro ai giovani under 26 (vedi Spy Calcio del 13 gennaio). Molti tagliandi di alcuni eventi, sci femminile e hockey su ghiaccio, sono già in pratica esauriti. Altri, soprattutto i più cari, sono ancora disponibili. Così come i pacchetti della hospitality messi in vendita dalla On Location, società scelta dal Cio: ci sono tantissime opportunità per i vip e per chi può spendere. I nomi dei clienti (attori, regnanti, eccetera) sono top secret, soprattutto di questi tempi: motivi di privacy e ancor più di sicurezza.

Il pacchetto più caro, chiamato “Premio”, per l’inaugurazione del 6 febbraio a San Siro costa 8950 euro. Ma oltre ad assistere alle due cerimonie (chiusura il 22 febbraio all’Arena di Verona) e alle gare, la On Location prevede anche tutta una serie di “Special Events” a richiesta. Alcuni sono curiosi. Ad esempio è prevista una visita guidata al Duomo di Milano e all’Armani Laboratorio Silos. Poi ci sono corsi di curling, sci con guide, corsi di cucina tradizionale. A Bormio previste “esperienze su slitte trainate dai cani” e snowboard, sempre con guide. A St.Moritz, che si trova in Svizzera e non c’entra nulla coi Giochi, in programma una gita su carri speciali trainati da cavalli. E poi c’è il “Pacchetto Lindsey Vonn”, uno dei più ambiti soprattutto dai tifosi made in Usa: un evento riservato ad gruppo selezionato di clienti per la sera di San Valentino, il 14 febbraio, a Cortina con la campionessa americana di sci: intervista, selfie, autografi, cocktail, eccetera. E anche i biglietto per assistere alla gara di slalom gigante femminile, dove Vonn non partecipa. Costo del pacchetto, 1400 euro.

Giochi giovanili 2028, Manuela Di Centa a capo del comitato organizzatore?

Dopo le Olimpiadi 2026, si terranno in Italia, nel 2028, anche i Giochi Giovanili invernali di Dolomiti-Valtellina: il Cio ci tiene molto e Giovanni Malagò è stato orgoglioso di aver portato in Italia la sua seconda Olimpiadi, dopo la delusione, mai accettata, di Roma 2024. Luciano Buonfiglio, presidente del Coni dalla scorsa estate, è stato nominato presidente della assemblea di indirizzo degli Youth Olympic Games che utilizzeranno molti impianti costruiti per Milano-Cortina. A capo del comitato organizzatore dovrebbe essere scelta Manuela Di Centa, classe 63, campionessa olimpica dello sci di fondo, già deputata del centrodestra, membro Cio onorario, molto stimata anche dal ministro Abodi. Nel comitato dovrebbe trovare spazio anche Francesco Ricci Bitti, membro d’onore del Cio, dirigente molto ascoltato prima da Bach e adesso da Kirsty Coventry.

Piantedosi e Abodi: “Stadi più moderni per Euro 2032”

Si sta perfezionando alla Corte dei Conti l’iter del decreto del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, di concerto con il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, in attuazione di quanto previsto dal Decreto legge 96/2025 art.9 ter comma 4, che permette di assicurare la conformità delle sedi italiane designate a ospitare gli europei di calcio Euro32. Così in una nota congiunta i ministri dell’Interno e per lo Sport e i Giovani. “Il decreto – spiegano – stabilisce specifiche norme tecniche per la sicurezza, l’accessibilità e la fruibilità degli stadi di nuova costruzione, che potranno essere applicate anche per gli impianti già esistenti o in fase di riqualificazione, candidati a ospitare la competizione. Questa disciplina – proseguono – si allinea ai più moderni standard internazionali e introduce significative novità in termini di accoglienza, accessibilità, inclusione e partecipazione”. Tra queste la possibilità di modulare l’altezza dei separatori divisori, di avvicinare gli spettatori al terreno di gioco e di prevedere la loro libera circolazione nelle aree adiacenti gli ingressi ai singoli settori. “Per garantire la massima sicurezza all’interno degli stadi, unitamente all’utilizzo dei più moderni strumenti tecnologici e di rilevazione visiva – recita la nota – è possibile prevedere uno o più locali “Control Room” che oltre a permettere di avere una visione complessiva, totale e diretta della zona di attività sportiva e di quella dedicata agli spettatori, assicurino adeguate condizioni di comfort e spazio”.


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