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Milano Cortina 2026, quante medaglie per i russi “neutrali”?


Il medagliere dei Giochi invernali vede al comando la Norvegia (405 medaglie), seguita da Stati Uniti (330) e Germania (267). L’Unione Sovietica è quarta (194) ma con solo 9 partecipazioni, la Russia decima (120 medaglie e 6 presenze). Da quando è iniziata la guerra in Ucraina, la Russia nello sport è diventata una presenza sempre più marginale. Cosi è stato a Parigi 2024, due anni, e così sarà anche adesso, a Milano-Cortina 2026. Russia e Bielorussia, Paesi sanzionati dal Cio, invieranno un totale di 20 concorrenti ai Giochi invernali, sotto l’egida degli atleti neutrali individuali (Ain). Fino a 13 russi prenderanno parte ai Giochi, il Cio ha confermato anche la presenza in Italia di sette atleti della Bielorussia. In totale russi e bielorussi targati Ain saranno presenti in sole cinque discipline: sci alpino, sci di fondo, pattinaggio artistico, pattinaggio di velocità e scialpinismo. Le loro possibilità di conquistare medaglie rimangono minime, soprattutto senza la possibilità di competere negli sport di squadra come l’hockey ghiaccio, in cui la Russia è storicamente una potenza. Il 6 febbraio alla cerimonia di inaugurazione le delegazioni russe e bielorusse non potranno sfilare. “Ma gli atleti neutrali individuali avranno l’opportunità di vivere l’evento a Milano e nelle località montane”, ha dichiarato il Cio in un comunicato trasmesso alla Tass, la principale agenzia di stampa russa. L’elenco dei pattinatori russi che parteciperanno a Milano- Cortina 2026 comprende Adelia Petrosyan, Pyotr Gumennik, Alyona Krylova, Ivan Posashkov, poi ci sono gli sciatori nordici Darya Nepryayeva e Savely Korostelev, le pattinatrici di velocità Ksenia Korzhova e Anastasia Semyonova, lo scialpinista Nikita Filippov, gli slittinisti Daria Olesik e Pavel Repilov, nonché gli sciatori di discesa Yulia Pleshkova e Semyon Yefimov. Il Cio ha confermato che sette atlete bielorusse gareggeranno in Italia: si tratta di Maria Shkanova nello sci alpino, Maryna Zuyeva nel pattinaggio di velocità, Hanna Karaliova nello sci di fondo, Anna Derugo, Anastasiya Andryianava e Hanna Huskova nello sci acrobatico e la pattinatrice artistica Viktoriia Safonova. Prima dell’invasione russa dell’Ucraina quattro anni fa, la squadra russa contava fino a 200 atleti ai Giochi invernali di Pechino 2022, dove ha conquistato 32 medaglie, di cui cinque ori. Quante medaglie vinceranno in Italia?

Nepi: “America’s Cup, Napoli farà meglio di Barcellona”

“Barcellona ha fatto un miliardo e duecento milioni di Pil, siamo convinti che in Italia si possa fare di più”: lo ha detto l’ad di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris, durante l’evento “Comunicare la vela” al Coni, parlando dell’America’s Cup a Napoli nel 2027. “Ringrazio ancora il governo per questa grande opportunità – ha aggiunto -. E vorrei ringraziare anche Ettorre (presidente FIV, ndr) per l’educazione con la quale si è posto quando ha saputo che il governo ci ha dato l’impegno di portare a casa l’America’s Cup. Si è messo immediatamente a disposizione”. E poi ancora: “Con America’s Cup vogliamo far sì che tutti possano praticare questo sport e conoscere il nostro mare. Per questo ci sono in cantiere diversi progetti congiunti che coinvolgeranno anche i ragazzi e le scuole che per noi sono il motore pulsante. Il nostro obiettivo è che l’evento più antico al mondo possa diventare il futuro di un modello di sviluppo e gestione dei grandi eventi sportivi in italia, basandosi su competenza, professionalità e sburocratizzazione. E’ un vento forte che dobbiamo saper gestire”.

Uva: “Euro 2032, impatto di 4 miliardi per le città ospitanti”

“C’è un bellissimo esercizio insieme al team di Sport e Salute per cercare di far diventare l’Olimpico uno degli stadi più belli, affascinanti e moderni. Sarà un punto cardine degli impianti in vista degli Europei di calcio del 2032”: parole di Michele Uva, direttore esecutivo Uefa per la sostenibilità e delegato per Euro 2032 durante l’evento “Comunicare la vela”. “E’ un diritto del cittadino avere impianti sportivi moderni – ha aggiunto . Uno stadio moderno è un facilitatore di accesso, ti permette di avere prezzi di biglietti diversi in base alle esigenze e applicare strategie differenti. L’Europeo servirà a trainare l’impiantistica italiana, ma pensate anche all’impatto diretto che avrà. In Germania sulle città ospitanti è stato 7,6 miliardi di euro. L’Italia ne ospiterà la metà quindi siamo vicini ai quattro miliardi di impatto”.


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