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Milano-Cortina 2026, il derby Usa-Canada nell’hockey su ghiaccio


Le stelle della National Hockey League (Nhl) tornano sul palcoscenico olimpico in occasione dei prossimi Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 dopo un’assenza di 12 anni. Si gareggia – dall’11 al 22 febbraio – all’Arena di Santa Giulia a Milano, quasi pronta ormai dopo non pochi ritardi (ed extracosti).

Si riaccende la storica rivalità fra Usa e Canada. I campioni americani si erano visti l’ultima volta ai Giochi di Sochi 2014. La Nhl non ha permesso ai suoi giocatori di partecipare a PyeongChang 2018 e Pechino 2022, costringendo le Nazionali (non solo Usa) a rivolgersi a giocatori universitari o provenienti da campionati europei. Questo scenario è cambiato radicalmente per Milano Cortina, dove nomi come Auston Matthews, Jack Eichel e Quinn Hughes guideranno la squadra degli Stati Uniti, mentre lo squadrone canadese sarà guidato da Sidney Crosby, Connor McDavid e Nathan MacKinnon. “I giocatori della Nhl portano un livello di potenza stellare. Non è solo hockey, è hockey con i migliori giocatori del mondo”, ha dichiarato a Molly Solomon, produttrice esecutiva e presidente della produzione olimpica e paralimpica della Nbc. L’impatto non è solo sportivo. In Nord America, dove si concentra la maggior parte dei talenti della Nhl, il ritorno delle stelle riaccende una rivalità storica.

La finale del Quattro Nazioni tra i due Paesi ha attirato 9,3 milioni di spettatori su Espn (pay tv) lo scorso anno, una cifra record che le emittenti sperano di replicare o addirittura superare nel contesto olimpico.

Per gli Stati Uniti, il ritorno dei giocatori della Nhl è visto come un’opportunità storica per porre fine a un lunghissimo periodo negativo dopo il leggendario “Miracolo del ghiaccio” di Lake Placid 1980. Da allora, la squadra maschile non ha più vinto l’oro olimpico e l’ultima volta che è salita sul podio è stato a Vancouver 2010. A maggio, gli Stati Uniti hanno vinto il campionato del mondo maschile per la prima volta in 92 anni e a febbraio hanno raggiunto la finale del Quattro Nazioni, dove hanno perso contro il Canada solo ai supplementari. Dei 25 selezionati americani, 21 hanno preso parte al Four Nations Face-Off, mentre solo due, Jake Sanderson e Brock Faber, hanno una precedente esperienza olimpica, maturata a Pechino 2022 quando gareggiavano ancora a livello universitario. Il Canada, da parte sua, arriva a Milano Cortina con l’ambizione esplicita di riconquistare l’oro olimpico vinto a Vancouver 2010 e Sochi 2014.

Ma sarà un torneo ad altissimo livello anche grazie a Finlandia e Svezia che puntano al podio. Biglietti (i più cari 1400 euro) andati a ruba. Non ci sarà, come noto, la Russia che è fortissima nell’hockey. L’Italia è qualificata di diritto come Paese ospitante: per gli azzurri è la nona partecipazione olimpica (miglior risultato, settimo posto a Cortina 1956). Attualmente l’Italia è al 18° posto nel ranking IIHF. Per le azzurre invece è la seconda partecipazione olimpica (la prima a Torino 2006).


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