Milano Cortina 2026, il Cio si tiene lontano dalla politica

La presidente del Cio, Kirsty Coventry, è arrivata Milano in vista delle Olimpiadi invernali. Ha subito incontrato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione olimpica: tutti i membri Cio, in arrivo in questi giorni, sono nello stesso hotel milanese per motivi pratici e di sicurezza. Anche perché si stanno organizzando manifestazioni di protesta in città per la presenza degli agenti dell’Ice in Italia.
Coventry, appena sbarcata, ha detto di non avere alcun commento da fare in merito alla sovranità delle Nazioni. Ci sono state pressioni negli ultimi tempi nei confronti del Cio per escludere gli Stati Uniti dai Giochi dopo l’azione militare in Venezuela. “Siamo molto entusiasti di essere finalmente qui. Siamo molto felici di questo e non vediamo l’ora di iniziare…,” ha tagliato corto Coventry appena sbarcata a Milano. In precedenza aveva spiegato che la situazione degli Usa è ben differente rispetto a quella di Russia e Bielorussia, i cui atleti possono partecipare ai Giochi ma solo come “Ain”, indipendenti individuali. Diverso anche il caso di Israele: la delegazione israeliana (massimo tre atleti, probabilmente) partecipa a pieno titolo e può sfilare alla cerimonia inaugurale del 6 febbraio a San Siro. Lo ha ribadito più volte il Cio negli ultimi tempi.
Il Comitato Olimpico Internazionale si vuole tenere lontano il più possibile dalle tensioni politiche ormai crescenti. “Non possiamo impegnarci direttamente in questioni politiche o conflitti tra Paesi, poiché questi sono fuori dalla nostra competenza, e il nostro ruolo è garantire che gli atleti possano partecipare ai Giochi indipendentemente dalla loro origine”, la linea (netta) del Cio in merito alla posizione degli Stati Uniti. Coventry ha spiegato di non aver ancora avuto un “contatto formale” con Donald Trump e di essere felice di accogliere a Milano Vance e Rubio. La sessione del Cio si aprirà il 2 febbraio alla Scala alla presenza del Presidente Mattarella. Malagò è candidato per entrare nel comitato esecutivo, ed è leggermente favorito.
Buonfiglio: “Roma merita le Olimpiadi ma ora facciano bene queste”
“L’Italia sarà protagonista, gli atleti ci renderanno fieri. Le Olimpiadi hanno portato beneficio alle strutture territoriali e all’impiantistica sportiva. È tutto un sistema che migliora la vivibilità, porta turismo e posti di lavoro” ha spiegato Luciano Buonfiglio, n.1 del Coni. “Quello che mi dispiace è che Roma non abbia avuto le Olimpiadi nel 2024. Roma merita davvero le Olimpiadi: prima concentriamoci a fare bene queste e poi ci penseremo”. L’obiettivo, anche del ministro Abodi, è di poter candidare Roma ai Giochi estivi 2040: se ne parlerà più avanti dopo Milano-Cortina, in primavera-estate.
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