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Mike Tomlin si dimette dopo 19 anni dagli Steelers: è il coach senza stagioni con segno negativo

Nel 2007 Mike Tomlin non era (quasi) nessuno nel mondo della Nfl. Un buon coordinatore difensivo, non certo un grande nome. Ma una squadra che è nella storia del grande football americano, scommise su di lui. Inizia da lì la sua clamorosa – per continuità, ma anche per risultati – carriera da capo allenatore di una delle franchigie più conosciute al mondo: i Pittsburgh Steelers. Ma ieri, quando erano già le otto di sera in Italia, il coach ha spiazzato tutti: si è dimesso.

Lo ha fatto con una lunga lettera in cui ringrazia tutti ma immagina un futuro diverso dalla sideline. Uno shock per il team e per tutto il mondo della National football league. La notizia ha invaso tutti i telegiornali americani in un baleno e ancora se ne discute e se ne discuterà.

Inutile stare a girarci attorno: la disastrosa sconfitta nel primo turno dei play off in casa contro i Texans, i buuu e le invocazioni del “suo” pubblico a farsi da parte, sono stati la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso in casa Tomlin. Lui potrà dire ciò che vuole ma non vi è dubbio che senza quell’umiliante ko la storia sarebbe proseguita.

Non è bastato un record per nulla semplice da raggiungere nel campionato più incerto ed equilibrato di ogni disciplina sportiva: chiudere ogni stagione senza mai un bilancio negativo tra vittorie e sconfitte. Sempre un più, mai un meno per essere chiari.

E neppure le due apparizioni al Super Bowl, una vincente, l’altra no, per la verità ormai lontane nel tempo. Ha pesato piuttosto il fatto che, pur arrivando ai play off, la squadra venisse regolarmente estromessa al primo turno e con punteggi piuttosto severi. Come dire, vincenti ma non troppo, vincenti ma non abbastanza da poter ambire al Super Bowl o quantomeno avvicinarsi al trofeo dei trofei.

Ma questa singolare crisi di grandi exploit si deve, molto, alla mancanza di un quarterback leader da quando Ben Roethlisberger ha lasciato il football dopo una lunga e felice carriera culminata con due anelli da campione del mondo.

Da allora giovani senza gloria o veterani a fine carriera sino ad arrivare a Rodgers, 42 anni compiuti, campione in cerca di un ultimo hurrà. Che non c’è stato, complice una squadra modesta, senza punte di diamante tra i ricevitori e soprattutto con una o-line che non lo ha mai veramente protetto.

Insomma, Mike, a nostro parere di più e di meglio non poteva fare. Ma, si sa, Nfl sta anche per “Not for Long Time”, come spesso mi hanno ricordato alcuni ex giocatori americani che hanno allenato in Italia, e soprattutto non ci sono sconti nè meriti acquisiti nè per Tomlin nè per altri.

Il 53enne Tomlin ha vinto 193 partite di stagione regolare a Pittsburgh, a pari merito con il membro della Hall of Fame Chuck Noll per il maggior numero di vittorie nella storia della franchigia. Ma i loro curriculum sono divergenti quando si tratta di playoff. Mentre Noll ha vinto quattro Super Bowl negli anni ’70, Tomlin ha chiuso con un record di 8-12 nei playoff, perdendo ciascuna delle sue ultime sette partite di playoff, tutte con margini a due cifre.

“Sono profondamente grato ad Art Rooney II e al compianto Ambasciatore (Dan) Rooney per la loro fiducia e il loro supporto”, ha dichiarato Tomlin nella nota in cui informava del suo addio. “Sono grato ai giocatori che hanno dato tutto quello che avevano ogni giorno, e agli allenatori e allo staff il cui impegno e dedizione hanno reso questo percorso così significativo”.

Art Rooney II, che ha preso il posto del padre, membro della Hall of Fame, come presidente della squadra nel 2003, ha elogiato Tomlin per la sua dedizione alla franchigia e la capacità di sfornare squadre competitive anno dopo anno in un’epoca in cui la parità è la norma.

“È difficile per me esprimere a parole il livello di rispetto e apprezzamento che provo per coach Tomlin”, ha dichiarato Rooney. “Ha guidato la franchigia al nostro sesto Super Bowl e ha raggiunto i playoff 13 volte durante il suo mandato, tra cui la vittoria dell’AFC North per otto volte in carriera. Il suo record di non aver mai perso una stagione in 19 anni probabilmente non sarà mai replicato”.

E non è poco. Niente affatto. Ma non basta. Finisce l’era Tomlin. Per Pittsburgh è l’ora di ricominciare tutto daccapo. Ci vorrà tempo ma questo non cambierà mai l’obiettivo degli Steelers: tornare a vincere il Super Bowl.


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