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Migranti, un centro di accoglienza nei pressi di due scuole: i dubbi di Primiani | isNews

L’intervento del consigliere regionale del M5S: “Nessun pregiudizio sul tema ma non si può ignorare un contesto dove disagi e piccoli episodi di microcriminalità si misurano sulla pelle di chi frequenta abitualmente quei luoghi”


VINCHIATURO. “Da alcune settimane sto ricevendo diverse segnalazioni circa l’apertura, avvenuta in sordina questa estate, di un Centro di accoglienza per migranti nella zona industriale di Vinchiaturo”. Ad accendere i riflettori sulla questione è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Angelo Primiani.

“Parliamo – spiega – di un Centro privato, gestito da due cooperative, che da quello che mi risulta gode di tutte le prescrizioni per poter operare anche se non sono poche le difficoltà riscontrate nella gestione della struttura.

Sono sinceramente perplesso sull’opportunità di localizzare un Centro di accoglienza straordinaria per migranti da 100 posti, tutti destinati a uomini adulti, in quel posto. Sì, perché il centro è situato a meno di 100 metri da un asilo nido e da una scuola superiore, cosa che sta generando preoccupazione tra gli studenti e i genitori che portano i figli in quelle strutture. Nessun pregiudizio sul tema ma non si può ignorare un contesto dove disagi e piccoli episodi di microcriminalità si misurano sulla pelle di chi frequenta abitualmente quei luoghi.

Chi conosce quell’area sa bene quanto sia difficile muoversi senza auto, quanto manchino punti di riferimento, negozi, farmacie o presidi sociali. Eppure, in quello scenario, si è deciso di collocare una struttura che poco si adatta a quel tipo di contesto.

Oltretutto, mi giungono segnalazioni del fatto che gli ospiti del centro attraversano ripetutamente la Statale – una strada trafficata, a scorrimento veloce – per tentare di raggiungere il paese o dirigersi verso altri centri. È un pericolo concreto, quotidiano, sia per loro che per chi guida”.

Primiani annuncia che scriverà al prefetto di Campobasso Michela Lattarulo chiedendo la convocazione di un tavolo con le forze dell’ordine e le istituzioni. “È necessario – evindenzia ancora – affrontare questa situazione con la massima chiarezza, prima che l’indifferenza generi conseguenze più gravi. Contestualmente, interesserò della questione anche il Ministro dell’Interno: vogliamo sapere se davvero esistono i presupposti per mantenere aperto quel Centro e quali misure si intendano adottare per tutelare sicurezza e vivibilità. Questo a tutela dei cittadini ma anche a tutela degli stessi ospiti.

Resta l’amarezza, che è anche una denuncia politica: ci avevano assicurato che il governo di centrodestra avesse la soluzione pronta per il ‘problema migratorio’. Bastavano, dicevano, i centri in Albania e qualche slogan elettorale. Oggi la realtà è un’altra: strutture sparse sul territorio e nessuna soluzione strutturale. Ancora una volta si è scelto di soffiare solo sul fuoco delle polemiche invece che affrontare i problemi con serietà”.


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