Abruzzo

MIGRANTI L’AQUILA: TOMASSONI, “AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO, SOLO PAROLE PER LEGHISTI” | Notizie di cronaca

TOMASSONI (GRUPPO MISTO) sul dormitorio in Chiesa: “Ama il prossimo tuo come te stesso”(ma solo a parole), lo strano caso aquilano

L’AQUILA – “Da anni gli esponenti della Lega, a partire dal suo leader nazionale Matteo Salvini, sventolano crocifissi, baciano rosari in Piazza, difendono i presepi, invocano le proprie ‘radici cristiane’ ad ogni occasione, parlano, insomma, di ‘valori cattolici’ da difendere contro l’invasione laicista. Tuttavia, quando una realtà ecclesiale mette concretamente in pratica i principi fondamentali del Vangelo – offrire accoglienza, riparo e sostegno a chi è solo e in grave difficoltà –assistiamo a un improvviso irrigidimento burocratico che appare quanto meno contraddittorio quando l’assessore Francesco De Santis urla al mondo ‘C’è un’ordinanza di demolizione!’, ‘La struttura è abusiva!’, e le norme edilizie improvvisamente diventano più sacre delle Beatitudini!”

È quanto dichiara, in una nota, il consigliere del Gruppo Misto al Comune dell’Aquila Alessandro Tomassoni.

Di seguito la nota completa.

Ci si chiede quale sia la presunta “provocazione”: dare riparo temporaneo a persone costrette a dormire all’aperto durante i mesi invernali, in condizioni climatiche estreme, fare ciò che Cristo ha letteralmente comandato di fare? Si tratta di azioni che rispondono non solo a un principio etico e religioso, ma anche a un dovere di umanità e solidarietà.

Richiamarsi ai valori cristiani non può ridursi a una dimensione simbolica o identitaria: quei valori trovano senso e coerenza solo quando vengono tradotti in comportamenti concreti, soprattutto nei confronti delle persone più fragili, ancor più se si ha un ruolo di governo. Altrimenti il rischio è quello di un utilizzo strumentale della religione, svuotata del suo significato più autentico, e il Vangelo utile solo come randello ideologico, come simbolo identitario contro il nemico di turno, improvvisamente inapplicabile alle persone in carne  e ossa.
Ipocrisia allo stato puro.

A questo punto c’è da chiedersi se il Dio cui si rivolge l’Assessore leghista è un Dio diverso dal nostro, forse più utile quando serve a escludere, a dividere, a rimarcare confini o è lo stesso…. Va bene nelle piazze, nei simboli, nelle polemiche contro il “politically correct”, ma se chiede solidarietà concreta verso chi è meno fortunato, o ha la pelle scura e viene da lontano, improvvisamente si preferisce altro e la burocrazia diventa sacra più del Vangelo.

Perché in altre realtà territoriali, senza dividersi fra destra e sinistra e dove evidentemente c’è ancora un briciolo di dignità per la Persona, i dormitori comunali e le strutture di accoglienza esistono e funzionano, mentre in città queste evidenti mancanze, nonostante più volte denunciate, sono rimaste inascoltate. E allora al netto del qualunquismo ideologico in cui si vuol scadere nel difendere il fortino della propria posizione politica, più utile sarebbe capire perché non ci sia mai preoccupati di proporre spazi nuovi e alternativi piuttosto che deresponsabilizzarsi dal proprio mandato amministrativo e deumanizzare ciclicamente qualsiasi bisognoso che può chiederci aiuto?

“Accogliere il prossimo non è un gesto occasionale, bensì riconoscerlo come tuo fratello o tua sorella, e respingere chi ha bisogno, qualsiasi tipo di bisogno, è un peccato grave”» diceva col cuore Papa Francesco , ma nella città di Celestino V e della Perdonanza, simbolo di spiritualità e cultura, e anche questa lo è, sembra non esserci posto per umanità e coerenza evangelica ed è un qualcosa che davvero fa male.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »