«Mi hanno cercata pure dal Nyt»
PESARO Pochi giorni dopo, è di nuovo lì. Forse ieri pomeriggio Francesca Frenquellucci ha provato una sensazione di malinconia quando ha varcato la soglia del Palazzo del Comune di Pesaro. Pochi giorni dopo aver presentato le proprie dimissioni da assessora della Giunta Biancani, l’esponente del Movimento 5 Stelle è tornata a sedersi al fianco delle ormai ex colleghe Sara Mengucci, Camilla Murgia e Mila Della Dora.
L’incontro sul Ddl consenso
L’occasione? La partecipazione all’iniziativa “Senza consenso è sempre reato”, organizzata dai Giovani Democratici di Pesaro e dedicata al Ddl Consenso. Nel corso dell’incontro Mengucci ha sottolineato come «la violenza sessuale sia uno dei drammi della nostra era, e pertanto è necessario condurre una battaglia culturale a livello nazionale. Purtroppo ci sono ancora tanti stereotipi da sradicare. La violenza sessuale nei confronti delle donne riguarda tutti, nessuno escluso».
Concetti ribaditi anche da Mila Della Dora e Camilla Murgia che ha citato le idee del ministro all’Istruzione Giuseppe Valditara: «A dir poco anacronistiche. Con questo governo di destra – l’attacco della dem – si rischia di riportare la figura della donna all’era medievale». «Sono diventata famosissima, mi ha chiamato addirittura il New York Times chiedendomi se mi fossi dimessa per via del caso Pavarotti», ha detto scherzando Frenquellucci facendo riferimento alle cronache che hanno portato alla ribalta internazionale Pesaro.
«Purtroppo in questi anni la politica ha sbagliato modo di comunicare. Quante volte sentiamo – a tutti i livelli istituzionali – fare dell’ironia ai danni delle donne? Chi ricopre ruoli importanti deve ricordare che esistono dei valori imprescindibili. Basta col predicare bene e razzolare male». La rappresentante 5 stelle ha menzionato anche la trovata social con al centro il sindaco Andrea Biancani impegnato nel dare il cinque alla statua di Pavarotti. L’obiettivo era smorzare le polemiche? Operazione non riuscita, anzi. «Un sindaco che di fronte alla propria città minimizza un’opera d’arte, alza il livello di attenzione». E lo stesso vale «anche quando si parla del ruolo della donna», ha detto l’assessora dimissionaria.
Invertire la rotta
Come fare per invertire la rotta? «Coinvolgendo gli uomini, a partire dalle giovani generazioni». Frenquellucci ha concluso stimolando i ragazzi a impegnarsi in prima persona: «La politica è bella». A volte anche litigarella. Per informazioni, chiedere ai 5 stelle pesaresi.



