Mezzo chilo di coca in auto prima della notte di Capodanno: doppio arresto ad Arezzo

Due uomini, un cittadino italiano di 45 anni e un cittadino albanese di 40, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile della questura di Arezzo guidata da Davide Comito con l’accusa di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione è scattata nel pomeriggio di mercoledì 31 dicembre durante un servizio mirato alla prevenzione e alla repressione dello spaccio in città e nei comuni limitrofi.
La ricostruzione
Secondo quanto reso noto dalla Polizia di Stato, gli agenti in abiti civili hanno notato un’auto che si muoveva con modalità ritenute sospette tra le strade del centro di Arezzo. Alla guida c’era il quarantenne albanese, già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti legati agli stupefacenti. I poliziotti hanno quindi deciso di seguirlo a distanza, finché il veicolo ha raggiunto un’area agricola alla periferia cittadina, in zona Antria.
Il passeggero italiano sarebbe poi sceso dall’auto, scavalcando una staccionata ed entrando in un capannone, da cui è uscito poco dopo con una busta bianca. Fermati i due per un controllo, all’interno della busta gli investigatori hanno trovato 15 pacchetti in cellophane contenenti circa 450 grammi di cocaina pura, mentre addosso al conducente sono stati rinvenuti 1.500 euro in contanti, in banconote di piccolo taglio.
I sequestri
La successiva perquisizione del capannone, in uso ai due uomini, ha portato al sequestro di una pressa professionale, bilancini di precisione e materiale ritenuto idoneo al confezionamento e al taglio della droga. Gli elementi scoperti, insieme al quantitativo di cocaina e al denaro, hanno rafforzato l’ipotesi investigativa di un’attività di spaccio organizzata.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Arezzo, tutto il materiale è stato sequestrato e i due uomini sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Dopo gli adempimenti in questura, i due arrestati sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nella giornata seguente il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi la misura cautelare degli arresti domiciliari.
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