Liguria

Metropolitana a Rivarolo e interferenze con la ferrovia, Salvini: “Ci impegniamo a trovare i fondi”


Genova. Il governo mantiene “l’impegno” a trovare i soldi per rendere compatibile il prolungamento della metropolitana Canevari-Rivarolo con l’ultimo miglio del Terzo Valico. È quanto ha detto il ministro dei Trasporti Matteo Salvini durante il question time alla Camera, rispondendo al deputato del Pd Luca Pastorino.

A lanciare l’allarme era stata la sindaca Silvia Salis in consiglio comunale: “La realizzazione della nuova tratta entra in conflitto con l’ultimo miglio del Terzo Valico in Valpolcevera. Nel 2021, con un’intesa tra ministero dei Trasporti, Rfi e Comune di Genova, c’era disponibilità di un finanziamento di 50 milioni per far convivere le due infrastrutture. Il 9 gennaio il ministero ha comunicato la cessazione dello steering committee perché non ha trovato i fondi. Il rischio è che avremo il via libera per la prosecuzione della metropolitana, ma non avremo lo spazio per realizzarla“.

“Il costo era stato stimato in 45 milioni – ha spiegato Salvini in aula -. Il ministero dei Trasporti aveva manifestato la disponibilità a trovare una copertura. Il protocollo non ha avuto seguito per la mancata registrazione della Corte dei Conti, non certo per decisione del ministero. L’impegno resta, e sarà attuato quando il progetto avrà raggiunto la maturità necessaria per l’assunzione delle obbligazioni di spesa. Non c’è blocco della metro, ma un necessario coordinamento tecnico di cui il ministero si fa garante, in quanto entrambi i progetti sono necessari per la città di Genova”.

Salvini ha fornito rassicurazioni anche sul moving walkway, cioè il tapis roulant per collegare l’aeroporto Cristoforo Colombo alla futura stazione ferroviaria. Il ministero ha fatto saltare il protocollo d’intesa a causa dell’aumento dei costi dell’opera, lievitati da 29 milioni a 44 milioni secondo il progetto di fattibilità redatto da Rina Consulting. Poi il viceministro Rixi aveva detto che Rfi avrebbe potuto realizzarlo “a metà prezzo”.

“Il collegamento fra la nuova stazione ferroviaria di Sestri Ponente e l’aeroporto di Genova resta un obiettivo strategico – commenta Salvini -. Il ministero delle Infrastrutture resta disponibile a inserirlo nel prossimo contratto di programma fra Mit e Rete ferroviaria italiana“.

“L’accordo del 2024 prevedeva un collegamento pedonale meccanizzato di 600 metri, con 29 milioni già stanziati – ha ricordato il ministro -. Il progetto successivamente presentato dal Comune ha elevato il costo a 44 milioni, senza indicare coperture aggiuntive. In mancanza di disponibilità di Comune ed Aeroporto per la copertura degli extra costi, il ministero ha ritenuto corretto destinare gli ulteriori fondi a interventi immediatamente cantierabili a Genova e in Liguria, fra cui la riqualificazione di numerose stazioni ferroviari, con benefici concreti per l’utenza ligure”.

“Dal ministro Salvini oggi al question time in aula alla Camera abbiamo appreso che due opere su due fondamentali per la mobilità dei genovesi sono state ufficialmente definanziate – è la lettura di Pastorino -. Da un lato, era stata decisa l’estensione della metropolitana di Genova nella tratta Canepari-Rivarolo, strategica per la Valpolcevera, che era l’oggetto del mio quesito in aula. Dall’altro, il moving walkway dalla nuova stazione di Erzelli all’aeroporto, oggetto di una passata interrogazione al vice ministro Rixi. Due opere interrotte e un totale di circa 80 milioni di euro persi per Genova. In entrambe i casi la risposta è la stessa: le opere, concordate peraltro in periodo pre-elettorale, sono saltate in aria, non sembra sia un caso. Il ministro Salvini e il viceministro Rixi dovrebbero spiegare meglio non solo a noi ma a tutti i genovesi il motivo”.

“Non solo: il question time oggi in aula è stato imbarazzante, abbiamo sentito il ministro Salvini divagare e raccontare di un viaggio a Singapore del vice ministro Rixi piuttosto che rispondere al quesito. Sempre più ormai nei question time in commissione i rappresentanti del Governo chiamati a rispondere leggono testi scritti dallo staff politico di riferimento e non da tecnici e hanno solo una vaga idea delle tematiche trattate, mentre i question time in aula sono diventati semplice occasione di comizi in una campagna elettorale permanente. Il caso di oggi è emblematico, dinanzi all’ennesimo definanziamento di opere infrastrutturali nella città di Genova, Salvini è riuscito a non rispondermi nel merito ma a parlare d’altro. Vorrei ricordare che il question time è un momento istituzionale e serio: il mio appello è al presidente della Camera Fontana perché pretenda il rispetto di questa istituzione”.




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