Sicilia

Merz propone gruppo di contatto per Hormuz dopo la guerra

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha proposto la creazione di un gruppo di contatto per raggiungere il miglior coordinamento possibile tra gli Stati disposti a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, una volta terminata la guerra all’Iran. «Quando le condizioni saranno favorevoli, la Germania sarà certamente pronta a contribuire a garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz», ha dichiarato durante una conferenza stampa dopo l’incontro con il presidente siriano Ahmed al-Sharaa.

«Abbiamo presentato numerose proposte in tal senso. Vorrei proporre di procedere nell’ambito di un gruppo di contatto internazionale, in modo da garantire il miglior coordinamento possibile tra i Paesi disposti a partecipare, inclusa la Germania», ha affermato Merz. Il cancelliere ha osservato che, data la situazione nella regione a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il successo della ricostruzione della Siria è ancora più importante, aggiungendo che il conflitto armato colpisce il mondo intero ed è entrato a far parte della vita quotidiana dei tedeschi. «Ormai da settimane i prezzi della benzina e dell’energia sono in aumento e dobbiamo rafforzare le misure di sicurezza per le sinagoghe e le comunità ebraiche. Se la guerra si estende e diventa un conflitto regionale, avrà ripercussioni ancora più gravi per la Germania e l’Europa», ha avvertito.

Al-Sharaa, dala canto suo, ha affermato che la situazione nella regione lo preoccupa e ha condannato gli attacchi dell’Iran contro i «fratelli» arabi nel Golfo Persico, che a suo dire servono a «regolare vecchi conti», sebbene i paesi colpiti non abbiano nulla a che fare con l’origine del conflitto. Il presidente siriano ha ribadito che «non abbiamo bisogno di una guerra per capire che la Siria è una via di terra sicura per le catene di approvvigionamento e le forniture energetiche». «Naturalmente, ci deve essere sempre una diversificazione nelle catene di approvvigionamento, nelle rotte. Ci deve essere sempre più di un’opzione e la Siria si trova in una posizione storica e geografica particolare: un collegamento tra Oriente e Occidente», ha affermato.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »