Calabria

Meridionale Petroli smentisce il sindaco Romeo: “Nessun impegno sulla delocalizzazione del deposito di Vibo Marina”

Meridionale Petroli esprime in una nota «profondo rammarico per il clima di crescente disinformazione che, negli ultimi mesi, si è sviluppato attorno alla propria attività a seguito delle dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco di Vibo Valentia», ribadendo che «circa l’eventualità di una possibile delocalizzazione del deposito costiero non è stato assunto né formalmente né informalmente rappresentato alcun impegno nei confronti dell’amministrazione comunale da parte degli organi societari».

Il riferimento è alla delocalizzazione dell’impianto che si trova a Vibo Marina. Nei giorni scorsi il sindaco Enzo Romeo ha annunciato l’atto di sottomissione nei confronti della società da parte dell’Autorità portuale con il rinnovo della concessione di quattro anni, contro i 20 iniziali, in attesa delle verifiche per un’eventuale delocalizzazione. «L’azienda – si legge nella nota – ha scelto finora di non alimentare il dibattito pubblico, confidando nel fatto che il confronto istituzionale poteva svolgersi su basi oggettive e verificabili. Tuttavia, il reiterarsi di affermazioni non coerenti con i fatti rischia oggi di compromettere non solo la corretta informazione dei cittadini, ma anche la serenità di lavoratori, famiglie e operatori dell’indotto».

“Non risultano individuate aree idonee alla realizzazione di un eventuale nuovo deposito”

«Nel corso della riunione plenaria – prosegue Meridionale Petroli – tenutasi il 30 gennaio 2026 in videoconferenza con tutti gli enti competenti, è emerso con chiarezza che non risultano individuate aree idonee alla realizzazione di un eventuale nuovo deposito, che non vi sono garanzie in ordine al rilascio delle autorizzazioni né alle relative tempistiche, che non è stata assicurata alcuna forma di sostegno pubblico, che non è stata assicurata la possibilità di realizzare infrastrutture utili ai fini del corretto approvvigionamento del prodotto energetico e che, soprattutto, la validità dell’istanza di rinnovo della concessione demaniale presentata da Meridionale Petroli, già corredata da tutti i pareri favorevoli, non è stata oggetto di contestazione». «Una rappresentazione non aderente alla realtà» rischia «di colpire ingiustamente un presidio industriale che garantisce quotidianamente oltre il 60% dell’approvvigionamento energetico regionale, assicurando occupazione diretta a numerose famiglie e sostenendo un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori», sottolinea l’azienda. Meridionale Petroli «ribadisce, pertanto, la propria piena disponibilità al dialogo e al confronto istituzionale, restando tuttavia in attesa di ricevere evidenze oggettive a supporto delle dichiarazioni pubbliche richiamate, con particolare riferimento alla già avvenuta individuazione di un sito idoneo alla realizzazione del deposito costiero e alla concreta disponibilità delle sovvenzioni pubbliche a tal fine necessarie, che il sindaco di Vibo Valentia ha indicato come già esistenti. In mancanza, nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, l’azienda non potrà più restare in silenzio di fronte a dichiarazioni non rispondenti al vero o comunque difformi dal quadro fattuale, riservandosi di tutelare nelle sedi opportune la propria reputazione, i propri lavoratori e il ruolo che da oltre cinquant’anni svolge al servizio della collettività».


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