Mercato via Rossini, Fiva-Confcommercio e CasAmbulanti: “Incontro costruttivo che il Comitato vorrebbe infangare”
L’incontro di giovedì 12 marzo a Barletta, per discutere collegialmente delle fasi di avanzamento relative al mercato settimanale del sabato in via Rossini, “è stato di quelli più interessanti e concilianti.
Sarà che qualche soggetto voglia forzatamente contaminare anche le cose positive o per strumentalizzazioni politiche al limite del personale, sta di fatto che i toni cordiali e sempre rispettosi mantenuti grazie all’impeccabile mediazione continua ed instancabile dell’Assessore Dileo e dei Responsabili dell’Ufficio Suap, soffrono della sindrome del giorno dopo. Il giorno in cui i rappresentanti del Comitato delle vie Donizetti e Rossini devono per forza far passare messaggi distruttivi e denigratori”, affermano Andrea Nazzarini di Fiva-Confcommercio e Savino Montaruli di CasAmbulanti-UniPuglia.
“Nel corso della riunione citata, abbiamo recepito la concreta preoccupazione dei rappresentanti del Comitato rispetto al danno che il loro atteggiamento accusatorio già sta provocando per la categoria. Una preoccupazione che noi Rappresentanti degli Operatori abbiamo preso per buona e sincera ma evidentemente di quel danno arrecato ai lavoratori da preconcetti e pregiudizi pare non sia stato per nulla recepito nei cuori e nell’animo di costoro. Unitamente ai colleghi della altre Associazioni presenti e partecipanti alla riunione, abbiamo realmente sottolineato la positività del percorso avviato dalla pubblica amministrazione di Barletta rispetto alle prescrizioni della ASL ed in realtà abbiamo affermato che trattasi di un esempio che deve essere seguito anche dagli altri comuni della provincia laddove la stessa Asl impone questi adempimenti che non hanno avuto seguito.
Senza voler entrare nel merito di molte affermazioni esternate da alcuni esponenti del Comitato durante la riunione, dalle quali si evince chiaramente e senza giri di parole che qualcuno sta unicamente portando su un tavolo collettivo questioni personali quindi neppure da prendere in considerazione, invitiamo ad abbassare i toni. In caso contrario non siamo più disposti a partecipare a questo tavolo che non può essere ridotto a pettegolezzo post-riunione e mediatico così come non esiteremo un solo attimo per far valere nelle sedi opportune e preposte le ragioni di decine di Operatori che non possono assolutamente tollerare denigrazioni, offese e persino diffamazioni che colpiscono le persone e gli imprenditori che operano regolarmente in quel mercato, rispettando le norme e le disposizioni. Una class action nei confronti di chi si rendesse ulteriormente autore di tali offese pubbliche o di azioni persecutorie, significherebbe anche la rottura definitiva delle relazioni quindi nessun’altra possibilità di perseguire quel bene comune che credevamo fosse anche interesse dei Rappresentanti del Comitato suddetto” concludono Montaruli e Nazzarini.
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