Mercato immobiliare a Bari: nel 2026 previsti ulteriori rialzi
Nuovo anno, vita nuova e migliorie in vista. Il mantra non vale, però, per alcuni fenomeni economici e sociali che continuano a pesare sempre di più sulle tasche dei cittadini italiani. Parliamo del mercato immobiliare soprattutto barese, piegato dal caro vendita e affitti, che ormai da tempo di riflesso scatena situazioni di emergenza abitativa, soprattutto per studenti e lavoratori fuorisede. Stando all’ultimo report di Immobiliare.it Insights le prospettive per il 2026 in termini di costi di locazione e compravendita di alloggi non fanno ben sperare.
Stando alle stime, il prossimo sarà un anno di ulteriori rialzi: a fine 2026 i prezzi di vendita a livello nazionale risulteranno superiori del 3,1% rispetto a quelli attuali, ma i canoni cresceranno più rapidamente e segneranno un +8,1 per cento. A guidare la classifica dei 12 principali capoluoghi di regione presi in considerazione, c’è Bari che potrebbe registrare un aumento del 9,3 per cento sui costi di case o stanze da affittare, seguita da Torino con +8,5 per cento e Palermo + 6,8 per cento. Chi vorrà comprare casa nel 2026 a Bari dovrà fare i conti con un aumento di 100 euro al metro quadro, dagli attuali 2.248 a 2.355 euro al metro quadro.
Tuttavia nel mirino restano le locazioni, riflettendo uno squilibrio strutturale tra domanda e offerta. Per quanto concerne gli affitti, Bari e Firenze saranno le città con gli incrementi assoluti più consistenti nel 2026, seppur partendo da livelli di spesa molto diversi: nel capoluogo pugliese si passerà da 13 a 14,2 euro/mq, mentre la città toscana sfiorerà i 23 euro/mq dai 21,7 attuali. Un ritocco non indifferente che potrebbe incoronare Bari, già regina del turismo, come una delle città più care in termini di locazione nel Mezzogiorno.




