Merano, sviluppo urbano di qualità anziché densificazione edilizia – Merano
MERANO. Nel corso della conferenza stampa della Giunta, oggi, 18 febbraio, la sindaca Katharina Zeller ha ribadito l’impegno dell’esecutivo a pianificare lo sviluppo urbano in modo ponderato, prendendo sul serio le preoccupazioni della popolazione. La prima cittadina ha sottolineato come l’attuale carenza di alloggi stia generando con crescente frequenza anche sfide sociali, rendendo necessario “trovare un equilibrio responsabile”.
Il Comune ha ricevuto richieste di riqualificazione per diverse aree produttive dismesse: ex Gritsch (2.952 m²), ex Edyna (3.917 m²), ex Cafa (12.912 m²), ex Marinello (4.519 m²) ed ex Torggler (18.515 m²). Parallelamente l’amministrazione sta pianificando lo sviluppo del terreno in via 1° Maggio (5.980 m²) per la creazione di alloggi in affitto a prezzi accessibili. Nel complesso la superficie di sviluppo indicata è di circa 48.795 m², oltre ai 30 ettari dell’area dismessa delle caserme.
Uno dei nodi centrali riguarda la crescita della città: quanto deve crescere Merano e in che modo. Il fabbisogno effettivo di alloggi sarà rilevato nell’ambito del Programma di sviluppo comunale, che costituirà la base per la futura pianificazione territoriale. Nel dibattito, viene spesso citata la densificazione come strumento per ridurre il consumo di suolo, ma una maggiore altezza e compattezza edilizia inciderebbe sull’aspetto urbano e sulle infrastrutture, già vicine ai limiti di capacità.
Zeller ha ribadito che l’obiettivo dell’amministrazione non è generare ulteriore crescita, ma creare alloggi per la popolazione locale, ritenendo probabile che il fabbisogno possa essere soddisfatto senza densità edilizie significativamente più elevate. Centrale resta il tema degli alloggi a prezzi accessibili, con densità più alta già concessa nell’area ex Gritsch e valutazioni analoghe per l’area ex Edyna a condizioni vincolanti. In parallelo, il Comune evidenzia la necessità di creare prospettive economiche attraverso la riconversione delle aree, con attenzione alle imprese innovative e a basso impatto, in particolare nell’area delle caserme.




