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“Meloni ha un ruolo importante, positivo il legame con Trump” – Il Tempo


Giorgia Meloni si conferma una leader di larghe vedute. Anche agli occhi di Ursula von der Leyen, che la definisce “forte e appassionata” e riconosce il “ruolo molto importante” della presidente del Consiglio “a livello europeo”. Se ieri, concedendo un’intervista al Financial Times, la premier aveva offerto la sua visione sul piano della politica estera bollando come “infantile e superficiale pensare di scegliere tra Donald Trump e l’Unione europea”, oggi è proprio la presidente della Commissione europea a fare chiarezza sul legame tra l’Italia e gli Stati Uniti. Il rapporto “diretto” tra l’attuale inquilino della Casa Bianca e Meloni “penso che sia molto positivo. Più legami ci sono tra le due sponde dell’Atlantico, meglio è”, ha affermato in un lungo colloquio con il Corriere della Sera. Gli Usa, per il Vecchio Continente, sono “partner e alleati da 75 anni” e, anche se ci sono divergenze di punti di vista “su questioni specifiche”, i “valori condivisi” e i “forti interessi comuni” restano evidenti. 

 

 

“Credo in un dialogo costruttivo e lavoro duramente per questo. È meglio lavorare insieme che lavorare l’uno contro l’altro e sono determinata a dare il mio contributo in tal senso”, ha detto von der Leyen come a confermare la linea già tracciata al margine dell’ultimo vertice Ue da Giorgia Meloni, che, in un momento delicato negli equilibri tra Italia ed Europa e tra Europa e Stati Uniti, ha affidato al suo Paese e al suo governo il ruolo di pontiere. “L’Italia può avere buoni rapporti con gli Usa. Se c’è qualcosa che potrò fare per evitare uno scontro con l’Europa e costruire ponti, lo farò, è nell’interesse degli europei”, ha scandito la premier. In merito alla Difesa e alle decisioni prese dal nostro Stato, la presidente della Commissione europea si è detta tutt’altro che allarmata: “L’Italia è un membro fondatore dell’Unione europea e un forte sostenitore dell’idea europea, quindi so che difenderà sempre l’approccio comune alle sfide. Insieme lavoriamo per migliorare la nostra competitività, per affrontare la migrazione illegale”. 

 

 

Non è mancata certo una domanda sulla questione Ucraina e sulla possibilità che in tempi relativamente brevi Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin possano sedersi allo stesso tavolo. L’Europa, nel perseguire le trattative, che ruolo gioca? “La Coalizione dei Volenterosi sta crescendo e si sta rafforzando, è molto unita. I risultati principali raggiunti sono tre. Il primo è un forte sostegno all’Ucraina nel breve termine, con impegni militari di diversi Paesi. Abbiamo anche offerto di anticipare parte del prestito del G7 per un aiuto finanziario immediato a Kiev. Prestito che è stato negoziato durante la presidenza italiana del G7. Il secondo è che manterremo alta la pressione sulla Russia, e quindi anche le sanzioni, fino a quando non ci sarà un accordo di pace giusto e duraturo. Il terzo è rafforzare le forze armate ucraine, che sono la migliore garanzia di sicurezza che Kiev possa avere”, ha ribadito von der Leyen. 

 


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