Meloni: “Andiamo avanti, no a dimissioni e rimpasti. Trump? Sappiamo dire di no”
Blitz della presidente del Consiglio nel Golfo Persico: Giorgia Meloni, arrivata oggi a Gedda, vedrà in due giorni i principali leader dell’area e visiterà oltre all’Arabia Saudita anche Emirati Arabi e Qatar. Si tratta della prima visita di un leader occidentale nell’area, cruciale per il petrolio, dall’inizio del conflitto in Iran.
L’obiettivo, continuano le fonti, è rafforzare le relazioni con queste nazioni e ribadire il sostegno dell’Italia di fronte agli attacchi iraniani, consolidando al contempo un partenariato strategico sempre più solido. La missione a sorpresa della premier punta, tra l’altro, al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale: il Golfo rappresenta infatti una fonte cruciale di petrolio e gas per l’Italia e ha un ruolo determinante nell’andamento dei prezzi energetici globali.
Meloni: “A fianco dei paesi del Golfo, strategici per nostri interessi”
Meloni è stata poi intervistata dal Tg1 dove ha risposto su vari temi. “Noi – dice – già come gli altri paesi europei aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi iraniani, lo facciamo chiaramente perché sono paesi strategici per i nostri interessi”. La premier ricorda: “Sono paesi amici ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione”. Poi nel merito della trasferta a sorpresa nel Golfo, partita oggi dice: “La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma chiaramente come obiettivo ha anche quello di garantire all’Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari. Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l’Italia”.
“Governo va avanti, no a dimissioni o rimpasti”
Rispondendo poi a una domanda sulle ipotesi di voto anticipato o rimpasto dopo l’esito del referendum, i passi indietro di Andrea Delmastro e Daniela Santanché, chiesti dalla stessa premier, e il caso che ha coinvolto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, Meloni spiega: “Che il governo va avanti io l’ho detto un minuto dopo l’esito del referendum. Il giorno dopo eravamo al lavoro perché non abbiamo tempo da perdere. Non abbiamo tempo da perdere particolarmente in un momento come questo. A me posso dire che divertono le ricostruzioni su dimissioni e rimpasti che però per me sono alchimie di palazzo che non interessano nessuno. Chi vuole continui pure a parlare di questo che noi intanto continuiamo a fare il nostro lavoro per il bene di questa nazione”.
“Rapporto con Usa? Quando non siamo d’accordo lo diciamo”
Sul rapporto con gli Stati Uniti, dopo il caso Sigonella e le parole di Donald Trump contro la Nato, la presidente del Consiglio dice: “Continuo a ritenere che sul piano geopolitico l’Europa non abbia molto da guadagnare da una divaricazione con gli Stati Uniti, però il nostro lavoro è soprattutto quello di difendere i nostri interessi nazionali e quando non siamo d’accordo dobbiamo dirlo e, stavolta, noi non siamo d’accordo”.
In mattinata il giuramento di Mazzi al Quirinale
Questa mattina, la premier è salita al Colle per la nomina del nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, il sottosegretario al ministero della Cultura, scelto per coprire la casella lasciata vuota dalle dimissioni di Daniela Santanchè, lo scorso 25 marzo.
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