Lazio

“Meglio un nuovo scalo che un’altra colata di cemento”

Con quasi 50 milioni di passeggeri nel 2024 e premi sulla qualità del servizio, l’aeroporto di Roma Fiumicino è diventato negli anni un modello da imitare.

Ma dietro le quinte c’è un po’ di agitazione per un piano di espansione — che prevede una quarta pista .

Meglio però un aeroporto di piccole dimensioni dove spostare parte dei voli che costruire una quarta pista.

È questa la sintesi espressa nell’interrogazione, presentata dai consiglieri regionali Claudio Marotta, Marta Bonafoni e Adriano Zuccalà, al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Nel mirino c’è il piano di ampliamento del Leonardo da Vinci, un progetto da 9 miliardi di euro entro il 2046 firmato da Aeroporti di Roma (AdR).

L’obiettivo è ambizioso: raddoppiare i passeggeri, da 50 a 100 milioni l’anno, con la costruzione di una quarta pista, la riduzione di quella più vicina al centro abitato e persino la creazione di un parco archeologico.

Un progetto titanico, ma per molti anche controverso. “Quella quarta pista è un’opera inutile e pretestuosa – spiegano i consiglieri –. Prima di cementificare ancora, la Regione dovrebbe pensare a una rete aeroportuale più equilibrata e sostenibile”.

Un terzo aeroporto per alleggerire Fiumicino

L’idea, in fondo, non è nuova: già nel 2012 si parlava di costruire un terzo aeroporto, a Viterbo, ipotesi poi archiviata in favore dell’espansione di Fiumicino.

Anche il Piano nazionale degli aeroporti del 2014 ribadì quella scelta, indicando Perugia e Pescara come scali di supporto. Ma oggi, dieci anni dopo, lo scenario è cambiato.

Con la limitazione dei voli a Ciampino e l’aumento costante del traffico sul Leonardo da Vinci, il sistema rischia di andare in saturazione.

Da qui la proposta dei consiglieri: “Serve un nuovo scalo regionalespieganodove dirottare i voli low cost e garantire continuità anche in caso di emergenze o condizioni meteo avverse”.

La sfida politica

Nel documento presentato in Consiglio regionale, Marotta, Bonafoni e Zuccalà chiedono al presidente Rocca di chiarire se la Regione stia valutando la possibilità di un nuovo aeroporto nel Lazio.

Una provocazione, certo, ma anche un modo per accendere il dibattito su un tema che tocca da vicino ambiente, sviluppo e qualità della vita dei cittadini.

“Il futuro non può essere solo una quarta pista concludono –. Serve una visione ampia, capace di guardare oltre i numeri dei passeggeri e di investire su un modello di mobilità più moderno, equilibrato e sostenibile”.

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