Toscana

meditazione e gestione dello stress per i pazienti oncologici e i loro familiari


Tre incontri per imparare a gestire meglio lo stress del percorso di cura oncologico, dedicati ai pazienti in cura presso l’unità operativa complessa di Oncologia medica dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi, guidata dalla dottoressa Simona Scali. A tenerli è Gaia Tilli, estetista specializzata in estetica oncologica APEO e già responsabile del progetto di estetica oncologica “T’insegno un trucco: vedersi bene per sentirsi meglio”, che offre consulenze di make-up e cura della pelle alle pazienti in terapia, aiutandole a gestire gli effetti collaterali, migliorare l’umore e riappropriarsi della propria immagine

Ogni appuntamento affronta un tema legato al “prendersi cura di sé” e alla gestione dello stress legato alla malattia oncologica, propria e altrui: si parte dunque dalla respirazione, per imparare a come gestirla in modo che aiuti la tranquillità e il rilassamento per passare poi con il secondo incontro all’automassaggio. L’ultimo incontro, il terzo, mette insieme tutti gli elementi per creare la massima sinergia e quindi possibilità di efficacia.

“Con progetti come questo, e grazie al contributo di associazioni impegnate al nostro fianco come Andos, cerchiamo di dare un supporto ulteriore alla qualità di vita delle pazienti e dei pazienti che frequentano il nostro reparto di oncologia medica, ma anche a tutti i loro cari più vicini” ha spiegato Simona Scali. “Lavorando contemporaneamente su mente e corpo cerchiamo di integrare in maniera funzionale le terapie mediche e farmacologiche per creare un sistema di cura più ampio, capace di sostenere in maniera più completa ogni persona. Ci fa piacere constatare che riusciamo a fornire risposte concrete a tanti tipi di bisogno, come ci testimonia non solo la richiesta costante di questo tipo di iniziative, ma anche la richiesta che a poter partecipare alle attività siano anche i coniugi di tanti pazienti, che trovano conforto nelle attività che proponiamo”.

“Il progetto che portiamo avanti ormai da due anni è molto richiesto, tanto da pazienti quanto dai loro cari più stretti” spiega Tilli: “i suoi benefici sono percepiti in maniera concreta da tutti i partecipanti e questo ci motiva a riproporlo ogni anno. Un grazie speciale va ad Andos Valdarno OdV e alla sua Presidente Fernanda Bianchi, che anche quest’anno hanno voluto sostenere economicamente la realizzazione di questi incontri e li hanno così resi possibili”.

“Siamo molto contenti di aver potuto sostenere anche quest’anno questo progetto così bello e, a quello che ci restituiscono tutti i partecipanti, anche così utile”, commenta Fernanda Bianchi, Presidente Andos Valdarno OdV. “La nostra associazione è da sempre impegnata a fornire un supporto quanto più concreto possibile alle persone con malattia oncologica e la possibilità di farlo in modo allo stesso tempo così concreto e così completo ci dà tanta soddisfazione”.
Il progetto si integra con altri servizi presenti nella struttura ospedaliera grazie ad Andos Valdarno, come la musicoterapia o l’agopuntura in oncologia, realizzata in collaborazione con Calcit Valdarno, e risponde all’obiettivo di umanizzare gli interventi e prendersi cura del paziente in modo globale.

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