Salute

Medici, arrivano gli aumenti: dalla busta paga di marzo 491 euro in più e arretrati per quasi 7mila euro

Per medici e dirigenti sanitari ci sono gli 1,2 miliardi in arrivo con l’entrata in vigore del contratto 2022/24 che assicurano 491 euro medi di aumento al mese e arretrati che in media si avvicinano ai 7mila euro ma che per i ruoli più apicali possono arrivare intorno ai 14mila euro. Gli aumenti nella prossima busta paga di marzo arrivano dopo la certificazione della Corte dei conti con l’Aran che ha così potuto sottoscrivere in via definitiva con le organizzazioni sindacali il Ccnl 2022-2024 dell’Area della Dirigenza Medica e Sanitaria

Un incremento medio di oltre il 7 per cento

Per il Servizio sanitario nazionale si chiude definitivamente il rinnovo contrattuale che riguarda 137mila dirigenti, di cui 120mila medici e 17mila dirigenti sanitari non medici. L’ipotesi di contratto era stata siglata lo scorso 18 novembre senza l’adesione di Fp Cgil Medici e Fassid. Con la firma definitiva resta solo il no della Cgil, mentre Fassid ha sottoscritto il contratto definitivo. Le risorse stanziate, pari a 1,2 miliardi di euro, garantiscono un incremento medio del 7,27%, con aumenti di circa 491 euro mensili per 13 mensilità, in parte destinati all’incremento dello stipendio tabellare e visibili già nelle buste paga di marzo.

Le misure normative e i primi passi del contratto 2025-27

Il rinnovo prevede inoltre un rafforzamento della retribuzione di posizione – parte fissa – che per i dirigenti neoassunti registra un incremento del 55%, con l’obiettivo di valorizzare l’ingresso dei giovani professionisti e rendere più attrattivo il Servizio sanitario nazionale. Incrementate anche l’indennità di direzione di struttura complessa e le indennità di specificità per i profili medico-veterinari e sanitari. Sul piano normativo, tra le principali novità figurano la possibilità di ricostituzione del rapporto di lavoro entro cinque anni dalla cessazione con una delle aziende di provenienza, misure volte a garantire una più effettiva fruizione delle ferie, anche durante il periodo di preavviso, e una specifica tutela per il personale vittima di aggressioni, con patrocinio legale a carico dell’Azienda e supporto psicologico su richiesta. Intanto la macchina dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego continua a muoversi velocemente e ha portato due novità per la sanità. Il comitato di settore ha infatti appena approvato per la prima volta in contemporanea, gli atti di indirizzo necessari a far partire le trattative per il triennio 2025/27, sia per i medici sia per gli infermieri e gli altri dipendenti del comparto. La somma dei due contratti mette in gioco 3,54 miliardi di euro a regime, distribuiti fra 730.509 persone. Tutte le voci aggiuntive serviranno a rinvigorire gli effetti economici dei rinnovi, che in base ai soli fondi contrattuali, dovrebbero generare aumenti del 5,4%, valgono mediamente 387,1 euro lordi al mese per i medici e 143,7 euro per i non dirigenti.


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