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Media, Mojtaba Khamenei ricoverato a Qom in gravi condizioni


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Negoziatori pessimisti sulla possibilità che l’Iran ceda alla richiesta di Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente Usa, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Il Pentagono sta ampliando l’elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire, includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra

Wsj, negoziati in stallo su Hormuz, possibili raid Usa dopo scadenza Trump

Cresce il pessimismo tra i negoziatori sulla possibilità che l’Iran accetti la richiesta del presidente Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz entro la scadenza fissata dalla Casa Bianca. Lo riporta il Wall Street Journal citando fonti a conoscenza dei colloqui. Secondo quanto riferito, funzionari statunitensi ritengono che il divario tra Stati Uniti e Iran sia ancora troppo ampio per essere colmato nei tempi previsti, alimentando il timore di un’escalation militare. Alcune fonti citate dal quotidiano affermano inoltre che Trump si sarebbe mostrato meno fiducioso sulla possibilità di raggiungere un accordo diplomatico. Diversi funzionari statunitensi ritengono che un eventuale ordine di attacco contro infrastrutture energetiche iraniane potrebbe arrivare subito dopo la scadenza fissata dal presidente.

Media, Mojtaba Khamenei ricoverato a Qom in gravi condizioni

La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è ricoverato in un ospedale di Qom, non è cosciente, e non è in grado di governare l’Iran. Lo scrive il Times e lo rilanciano i media di Israele citando una valutazione di intelligence israelo-americana e trasmessa ai Paesi del Golfo. “Mojtaba Khamenei è ricoverato a Qom in gravi condizioni, incapace di partecipare ad alcun processo decisionale del regime”, si legge in una nota. Si tratta della prima volta che un rapporto rivela pubblicamente la posizione di Khamenei dall’inizio della guerra, quando si credeva fosse rimasto ferito negli attacchi del 28 febbraio in cui è rimasto ucciso l’Ayatollah Ali Khamenei.


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