Media Israele: Trump sa dove si trova il corpo dell’ultimo ostaggio
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha accettato l’invito del presidente degli Stati Uniti Donald Trump a entrare nel Board of Peace per Gaza. L’annuncio è arrivato dall’ufficio del primo ministro, in un comunicato ripreso dai media israeliani, che formalizza l’adesione di Israele all’organismo multilaterale voluto da Washington per favorire un percorso di stabilizzazione nella Striscia.
Con la decisione di Gerusalemme, il Board — indicato anche come Consiglio per la Pace di Gaza — amplia la propria composizione internazionale. Oltre a Israele, vi partecipano Argentina, Azerbaigian, Bielorussia, Ungheria, Kazakistan, Marocco, Emirati Arabi Uniti e Vietnam, delineando un perimetro eterogeneo che unisce Paesi euroasiatici, medio-orientali e latinoamericani sotto l’egida statunitense.
Sul fronte regionale, si registra anche l’attivismo di Ankara. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha confermato che la Turchia «continuerà ad agire in coordinamento con gli Stati Uniti» per sostenere gli sforzi di pace a Gaza. La posizione è stata ribadita nel corso di una telefonata con Trump, durante la quale Erdogan — secondo una nota della presidenza della Repubblica di Ankara — ha ringraziato il leader americano per l’invito al Consiglio.
Media Israele: Trump sa dove si trova il corpo di Gvili
Trump ha dichiarato che “pensiamo di sapere” dove si trovi il corpo dell’ultimo ostaggio, il sergente maggiore della polizia israeliana Ran Gvili, nella Striscia di Gaza. Trump lo ha detto durante la conferenza stampa alla Casa Bianca: a sottolineare il passaggio è il Times of Israel. “Ne hanno ancora uno e pensiamo di sapere dove si trovi, incredibile, sembrava che non ci saremmo mai avvicinati, ora ci sono quasi riusciti”, ha detto Trump riferendosi ai resti di Gvili, scrive la testata israeliana. I genitori di Gvili, Itzik e Talik, hanno risposto che, alla luce delle dichiarazioni di Trump, gli Stati Uniti e Israele devono esercitare tutte le pressioni possibili per garantire che Hamas restituisca loro figlio. “La dichiarazione del presidente Trump conferma ciò che diciamo da tre mesi – hanno detto – Hamas sa esattamente dove si trova nostro figlio e ha consapevolmente e deliberatamente violato il quadro del presidente Trump e l’accordo per la restituzione di tutti gli ostaggi”, hanno affermato i Gvili in una dichiarazione rilasciata dal Forum delle famiglie degli ostaggi. “La responsabilità – hanno detto ancora – ora ricade sul governo di Israele e sull’amministrazione statunitense di esercitare tutta la loro autorità per garantire che Hamas adempia ai propri obblighi previsti dall’accordo, o garantire che vengano imposte gravi sanzioni ad Hamas”. Nel frattempo, un portavoce di Hamas ha dichiarato ad Al Jazeera che il gruppo terroristico palestinese ha trasmesso tutto ciò che sa sul corpo di Gvili e sta lavorando per ritrovarlo.
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