Mea culpa su Cannizzaro, Calenda sconfessato dai suoi
Calenda ha preso le distanze dall’alleanza con Cannizzaro a Reggio, scaricando la responsabilità sul partito locale. Ma a benedire la candidatura del deputato azzurro era arrivato il vicesegretario nazionale Ettore Rosato e la scelta viene difesa anche dal senatore Marco Lombardo
In aprile, all’alba della campagna elettorale, Ettore Rosato – vicesegretario di Azione – ha pronunciato le seguenti parole nel giorno dell’inaugurazione, a Reggio Calabria, della segreteria politica del suo partito: «Abbiamo fatto quello che diciamo sempre, cioè scegliamo il miglior candidato. Francesco Cannizzaro è una persona preparata, che conosce la sua città, che fa una scelta molto chiara, lascia il Parlamento per venire a dedicarsi a Reggio Calabria. Apprezziamo anche questo e poi abbiamo condiviso un programma che mette al centro questioni importanti per questa città. Siamo contenti di fare questa campagna elettorale per rilanciare Reggio Calabria, che è un capoluogo importante ma ha anche un lungo elenco di problemi da affrontare seriamente, a partire da quelli dell’amministrazione comunale».
Quindi, tagliato il nastro, fra gli applausi, ha salutato uno ad uno i candidati al consiglio comunale, compreso Gianluca Califano , commissario provinciale di Azione. Prima, però, Califano è stato consigliere comunale d’Italia Viva nella maggioranza di Falcomatà, presidente di commissioni consiliari,membro dello staff del sindaco metropolitano facente funzioni Carmelo Versace. Poi, proprio per indossare l’azzurro calendiano, lasciò l’incarico a Palazzo Alvaro, affidatogli da Versace.
Intanto Azione, e Califano in testa, hanno vissuto una campagna elettorale con la coalizione di centrodestra, accanto a Cannizzaro, candidato sindaco, nonché deputato forzista, oggi sindaco di Reggio Calabria.
Calenda: «Cannizzaro? Imbarazzante. Ho fatto scegliere al locale, ho sbagliato»
Nelle scorse ore, invece, il leader nazionale di Azione, Carlo Calenda, sulle colonne del Corriere della Sera si è espresso così: «Io Cannizzaro non l’ho mai visto, veniva da Forza Italia. Le scene che ha fatto sono indecorose, dopodiché siccome ha preso il 65% forse sono sbagliato io». E su X, già Twitter, alla considerazione di un tale («ho visto che Azione è nella maggioranza che sostiene quella specie di Cetto Laqualunque a Reggio Calabria. Meritiamo tutti di meglio, no?»), Calenda ha ribattuto: «Sono perfettamente d’accordo. Ho fatto l’errore di lasciar decidere ai territori senza conoscere il soggetto in questione. Purtroppo». E sempre su X, Calenda aggiunge: «Cannizzaro? È imbarazzante».
IL SENATORE CALABRESE LOMBARDO: CANNIZZARO PERSONA PERBENE, I COMIZI SI CHIUDONO CON IL VOTO
Qualche ora dopo fa capolino la nota di Marco Lombardo, nato a Locri, senatore di Azione dal 2022 e più volte presente in città durante la recentissima campagna elettorale: «Cannizzaro è un politico di grande esperienza ed una persona perbene e sarà un sindaco di area moderata con una forte legittimazione data da un grande consenso popolare. La presenza di Azione in maggioranza contribuirà a rafforzare la competenza, la serietà e la legalità. Ogni elezione amministrativa fa storia a sé. Nelle elezioni amministrative Azione sceglie il suo posizionamento politico nell’interesse dei cittadini e non per tattiche sul piano nazionale dove rimaniamo alternativi sia alla destra che al campo largo. I comizi – chiosa Lombardo – e i toni della campagna elettorale si chiudono con il voto dei cittadini. Ora Azione farà la sua parte con il consigliere eletto in maggioranza nel pieno rispetto del voto dei cittadini».
Poco dopo a parlare è Alfredo Antoniozzi, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: «Calenda prima appoggia Cannizzaro a Reggio Calabria eleggendo un suo consigliere comunale, poi gli ritira la fiducia definendo il nuovo sindaco una sorta di Cetto Laqualunque. È un atteggiamento francamente incomprensibile. Cannizzaro è deputato da anni. È un uomo politico estroso ma non gli mancano serietà e impegno. Dire “non lo conoscevo” dopo averlo sostenuto è una dichiarazione che nessuno riesce a capire. Così come, da leader politico, portare avanti una narrazione di Cannizzaro lontana dalla realtà».
Source link



