Mauro e Marianna Corona all’Ateneo Veneto di Venezia: dialogo sulla montagna
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Lo scrittore e alpinista Mauro Corona torna a Venezia insieme alla figlia Marianna per un evento letterario dedicato alla montagna e ai suoi profondi significati. L’appuntamento è fissato per giovedì 26 marzo alle 17.30 nell’aula magna dell’Ateneo Veneto, dove padre e figlia presenteranno le loro ultime opere.
L’incontro, a ingresso libero fino a esaurimento posti, vedrà i due autori dialogare con Giovanni Pelizzato, libraio ed editore, e Antonella Magaraggia, presidente dell’Ateneo Veneto. Al centro della discussione, i loro recenti lavori che, pur con stili e prospettive diverse, esplorano il complesso rapporto tra uomo e natura montana.
Mauro Corona porta in libreria “I sentieri degli aghi di pino” (Mondadori 2025), un romanzo che affronta le contraddizioni del nostro tempo attraverso la storia di due fratelli cresciuti in montagna sotto gli insegnamenti del nonno. La narrazione si sviluppa attorno al loro divergente destino: lei diventa un’ecologista impegnata nella tutela ambientale, lui sceglie di sfruttare commercialmente le risorse boschive. Sullo sfondo, la figura saggia del nonno che osserva questo conflitto generazionale con preoccupazione ma anche con speranza.
Marianna Corona presenta invece “Rifugi per un tempo sospeso” (Rizzoli 2025), un’opera intima e personale che intreccia il racconto della sua relazione con la montagna a momenti autobiografici significativi. Le pagine ripercorrono l’infanzia accanto al padre Mauro, le escursioni formative e il ruolo della natura alpina come fonte di forza durante la sua battaglia contro una malattia oncologica. Il volume, arricchito da illustrazioni, propone una visione della montagna come spazio di guarigione e rinnovamento interiore.
L’evento si inserisce nella tradizione culturale dell’Ateneo Veneto, confermando l’attenzione dell’istituzione veneziana per i temi ambientali e il loro intreccio con la letteratura contemporanea. La presenza di due generazioni della famiglia Corona offre l’opportunità di esplorare come il rapporto con la montagna si evolva e si trasformi, mantenendo intatta la sua capacità di ispirare riflessioni profonde sulla relazione tra essere umano e natura.
La serata promette di essere un momento di confronto significativo sui valori della montagna, vista non solo come ambiente naturale da preservare, ma anche come spazio esistenziale capace di offrire rifugio e ispirazione nell’epoca contemporanea.
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