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Maturità 2026, ecco le regole per Valle d’Aosta, Bolzano e Friuli Venezia Giulia: terza prova e punteggi dedicati

Il Ministero ha definito le regole per la Maturità 2026 nelle regioni a regime linguistico particolare. In Valle d’Aosta prevista la terza prova di francese. A Bolzano e nelle scuole slovene, punteggi specifici: quindici punti per i primi due scritti, dieci per il terzo e venti all’orale.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato il decreto che stabilisce l’organizzazione dell’esame di Stato per l’anno scolastico 2025/2026. Il provvedimento dedica articoli specifici alle regioni con regime linguistico particolare, dove la struttura delle prove è adattata per tutelare e valutare il bilinguismo.

Valle d’Aosta: la terza prova di francese

Per le scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta, l’esame prevede una struttura rinforzata rispetto al modello nazionale. Oltre alle prove standard, gli studenti devono sostenere una terza prova scritta e una prova orale incentrate sulla lingua francese.

Il decreto stabilisce che “La prova scritta di lingua francese accerta la padronanza di tale lingua, nonché le capacità espressive, logico linguistiche e critiche del candidato”. Nel colloquio, la commissione valuta sia le competenze linguistiche sia quelle disciplinari relative alle materie il cui insegnamento è stato impartito in francese.

Bolzano: i punteggi delle tre prove

Nella Provincia autonoma di Bolzano, l’esame include una terza prova scritta. Il decreto definisce con precisione il peso di ogni test scritto ai fini del voto finale:

  • Per la prima prova scritta la commissione può assegnare fino a un massimo di quindici punti.
  • Per la seconda prova scritta sono previsti fino a un massimo di quindici punti.
  • Per la terza prova scritta il tetto è fissato a dieci punti.

Anche l’orale ha una caratteristica specifica: “Una parte del colloquio è riservata all’accertamento della padronanza della seconda lingua“. Per questa fase del colloquio, la commissione può attribuire fino a venti punti.

Friuli-Venezia Giulia: le scuole con lingua slovena

Per le scuole del Friuli-Venezia Giulia con lingua di insegnamento slovena, l’esame è composto da tre prove scritte e un colloquio.

La prima prova scritta verifica la padronanza dello sloveno e può valere fino a quindici punti. La seconda prova scritta, le cui tracce sono tradotte dall’Ufficio per l’istruzione in lingua slovena, ha anch’essa un valore massimo di quindici punti.

La particolarità risiede nella terza prova scritta, che “accerta la padronanza dell’italiano – seconda lingua“. Il testo del decreto specifica l’obiettivo: “La prova è finalizzata all’accertamento della competenza linguistico comunicativa degli studenti, ed è riferita alle abilità di comprensione del testo e produzione scritta”. Questo scritto vale fino a dieci punti.

Infine, una parte del colloquio verifica la conoscenza dell’italiano come seconda lingua; anche in questo caso, il punteggio massimo attribuibile è di venti punti.


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