Mattesini alla guida di Fdi. Svolta dopo il commissariamento, via alla sfida elettorale

Alessio Mattesini è il nuovo segretario provinciale di Fratelli d’Italia. L’assemblea lo ha eletto al termine del congresso che si è svolto stamani all’hotel Minerva di Arezzo e al quale hanno preso parte i leader dei partiti del centrodestra aretino, a cominciare dal candidato sindaco Marcello Comanducci. Si chiude così la fase di commissariamento guidata dalla senatrice Simona Petrucci, all’alba di una campagna elettorale che condurrà al voto per le amministrative.
“In più di un anno di lavoro – aveva anticipato Petrucci – il partito si è dimostrato vivo e in costante crescita. Lo dimostra in modo concreto l’aumento di oltre il 50% dei tesserati nel 2025 rispetto all’anno precedente. Ora è arrivato il momento di guardare avanti e di iniziare a tracciare un nuovo percorso. Il nostro è stato un lavoro di squadra ed è grazie a questo impegno condiviso che possiamo preparare con fiducia il futuro. Sono certa che, con la nuova struttura, Fdi saprà proseguire con ancora maggiore determinazione. Per me Arezzo è molto più di un territorio politico: è una seconda casa, e continuerò a esserci sempre, con lo stesso spirito di servizio e la stessa vicinanza di questi mesi”.
Parole ribadite dal nuovo segretario Alessio Mattesini: “Il partito è unito ed è merito della dirigenza che oggi mi ha concesso fiducia. Cercherò di meritarmela lavorando sul territorio, confidando nell’aiuto di tutti per consentire a Fdi di recitare un ruolo da protagonista nella società civile e all’interno della coalizione di centrodestra, in appoggio al candidato sindaco Comanducci. Il clima interno è molto positivo, di apertura, con il tesseramento in ascesa costante. La sfida delle elezioni comunali sarà importante per Arezzo e per tutta la provincia. Vogliamo vincerla e siamo sicuri che ce la faremo”.
Francesco Macrì, presidente di Estra e dirigente nazionale di Fdi, ha fatto il punto della situazione sulle prossime elezioni per il sindaco che dovrà prendere il testimone di Alessandro Ghinelli: “Il centrosinistra è diviso. Da un lato c’è la candidatura di Ceccarelli, che rappresenta l’ala più radicale della coalizione, e dall’altro quella di Donati. A lui riconosco l’impegno per il percorso che ha fatto e che lo ha portato su posizioni civiche e centriste, oltre a una intensa attività amministrativa, costruttiva svolta in questi anni. Ma il suo passato resta un pezzo importante della storia del centrosinistra aretino. Il centrodestra invece è unito e compatto intorno a Comanducci, aretino che conosce ogni sfumatura della città: è fresco, giovane e sa amministrare. Proposta migliore non poteva esserci. Angiolini? Resta una risorsa a prescindere da ciò che è successo con la sua candidatura. È l’ambasciatore naturale di Arezzo”.
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