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Matteo Berrettini e la classifica da brividi: l’ex stella non brilla più

Lunedì scenderà al numero 64 del ranking Atp. Mai così in basso nelle ultime stagioni, a parte quel 2023 giocato a metà. Matteo Berrettini. Nel 2021 aveva affrontato Novak Djokovic nella finale di Wimbledon. Non sono passati 5 anni, sembra un secolo. Ad aprile festeggerà il suo trentesimo compleanno. L’altro giorno è uscito al primo turno dell’Atp250 di Santiago del Cile, sconfitto da Emilio Nava (79 Atp) in 2 set e meno di un’ora e mezzo. In precedenza, a Rio de Janeiro, si era arreso nei quarti al peruviano Ignacio Buse (66). A Buenos Aires aveva alzato bandiera bianca davanti al ceco Vit Kopriva (65), secondo turno. A febbraio, la terra rossa dell’America Latina avrebbe dovuto restituire risultati e fiducia, dopo la rinuncia alla vigilia del match con Alex De Minaur nel primo turno degli Australian Open. Invece. Tre vittorie, tre sconfitte. Troppo poco, Matteo.

Gli infortuni

Ancora tormentato dai guai muscolari che dalla fine del 2021 non gli hanno dato più tregua, Berrettini in una intervista rilasciata al giornale cileno El Mercurio ha confessato che qualcosa è cambiato, nel suo modo di affrontare lo sport. Non sente più la stessa pressione di un tempo. Ha solo trent’anni, d’accordo, «ma con molti infortuni». E questo – ammette – lo obbliga ad avere grande pazienza in questo percorso che vuole tendere al recupero. «Devo darmi del tempo per cercare di tornare al livello che avevo una volta». Il settimo posto nel ranking, e quel soprannome – The Hammer, il martello – che sono a leggerlo metteva impressione. «Ora però voglio semplicemente godermi davvero il tennis, lottare insieme alla mia famiglia e ai miei amici: godermi tutto ciò che ho ottenuto».

Il Carnevale di Rio con la nonna

A Rio lo hanno rivisto felice: era con tutta la famiglia e insieme alla nonna, di origine brasiliana, ha partecipato al Carnevale.

Su di un carro ha incontrato Carlo Ancelotti, ora allenatore della Seleçao: «La nonna tiferà 2 volte per te», ha detto al tecnico italiano, presentandogliela. Ora il tennista romano prepara il doppio appuntamento negli Usa. Indian Wells, il primo Masters1000 della stagione, comincia il 4 marzo. La sera precedente Matteo giocherà la Eisenhower Cup 2026, un evento per 8 coppie miste con tie-break a 10 punti: insieme a Berrettini ci sarà Jasmine Paolini, anche lei alle prese con un inizio di stagione meno ricco di soddisfazioni del previsto. E chissà che da questa sfida senza troppe pretese la coppia azzurra non trovi l’energia per rilanciarsi. Tutti tifano per The Hammer.


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