Politica

Mattarella: “Suicidi in carcere sono una sconfitta dello Stato”

“Naturalmente vi sono tanti problemi che tutti conosciamo e conoscete voi meglio di ogni altro, il primo dei quali è la piaga dei suicidi dei detenuti che non si attenua. Ciascuno di questi casi è una sconfitta dello Stato a cui sono affidate le vite dei detenuti”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Quirinale durante un incontro con il capo dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, Stefano Carmine De Michele, e una rappresentanza della polizia penitenziaria in occasione del 209esimo anniversario della sua costituzione.

“Poc’anzi abbiamo avuto un colloquio e abbiamo affrontato diversi problemi e trattato le prospettive per l’attività di questo importante reparto e dell’attività del corpo penitenziario – spiega Mattarella -. Sono compiti che siete chiamati a svolgere, di grande responsabilità, sovente in condizioni di estrema difficoltà, talvolta difficoltà insostenibili, per le condizioni di sovraffollamento, per le condizioni strutturali degli edifici penitenziari sotto il profilo non soltanto sanitario, strutturale”.

Il capo dello Stato prosegue: “Si aggiunge una carenza di personale che non è da oggi, ma continua a pesare fortemente anche sul lavoro degli addetti, degli agenti del corpo penitenziario, chiamati a moltiplicare gli sforzi per l’attività da svolgere, a questo si aggiunge anche la carenza di professionalità, come quelle sanitarie e quelle di formatori, che sono essenziali nel mondo carcerario”.

Il presidente della Repubblica aggiunge: “Vi è una una condizione complessiva che richiede a tutti voi del corpo un impegno particolare, un sovrappiù di impegno professionale. Io vi ringrazio per la dedizione con cui svolgete i compiti che vi sono affidati”, ha aggiunto il Capo dello Stato.


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